Torna, cos, a Napoli dopo 7 anni, l’artista ligure, Alex Pinna e la sua variegata umanit  di personaggi giocosi, silenti e meditabondi. «Con la metafora del gioco – spiega la curatrice Cynthia Penna – l’artista ci pone di fronte ai grandi interrogativi irrisolti; coglie, descrive e tramuta la condizione esistenziale in gioco, anzi adopera la metafora del gioco per dichiarare la tragicit  di una condizione». In mostra dal 10 maggio “Non c’è niente da spiegare”, vernissage alle ore 19 in Villa di Donato a Napoli (piazza Sant’Eframo Vecchio).
L’esposizione, organizzata da Art1307, comprende una selezione delle opere nuove di Pinna. Eroi di un mondo surreale, ominidi che esprimono tutto il loro essere sulla terra. Soli, isolati e incompresi, cos appaiono i suoi protagonisti. Di ispirazione giacomettiana i suoi omini, alieni e alienati, si muovono a rallentatore, quasi affaticati e appesantiti dal loro essere leggeri. Ironia e dramma, sono i presupposti usati da Pinna per i suoi racconti. In perenne conflitto e quasi impotenti davanti al loro destino ineluttabile, spesso con il viso rivolto in basso, i suoi personaggi sono riflessivi e introspettivi. Vivono un mondo di cui non fanno parte. Ma alla fine “Non c’è niente da spiegare”.
In mostra le nuove opere di Pinna, lavori che accentuano la metafora attraverso l’uso di un mezzo inedito una Moleskine aperta a libro che contiene i personaggi e un intero mondo. La favola si fa libro e contenitore di sensazioni, eventi ed emozioni. Una sorta di diario personale e universale in cui ciascuno può riconoscersi e raccontare storie. Una sorta di scenografia teatrale del vivere collettivo e individuale.

«I silenzi dei suoi personaggi, comunicano molto di più di tanto “chiacchiericcio” urlato. conclude la curatrice Il fumetto, il mito, la conversazione, il teatro, il disegno tutto è racconto e tutto serve per raccontare, per parlare di noi, per porci domande, per porci interrogativi che rimarranno invariabilmente senza risposta, ma che ci serviranno sempre, sostanzialmente, per continuare a vivere».

La mostra sar  visitabile fino al 10 giugno
Per informazioni e contatti
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In foto, alcune opere in mostra