Il cinquecentesco Palazzo de’ Liguoro (alla Sanit ) apre le porte a “Le Femmine sapute" di Molire con l’adattamento di Massimo Maraviglia, la regia di Arturo Muselli ed Ettore Nigro, nonch il riallestimento di Ettore Nigro. In scena fino a domenica 27 novembre.
La trama narra di una giovane fanciulla (Enrichetta) che intende sposare un bravo giovane (Clitandro) di buona famiglia, ma i loro intenti sono contrastati dalla madre di lei (Filaminte) che intende dare in sposa la figlia a un giovane poeta di scarso valore e malcelato arrivismo (Trissottino) la cui vera natura di profittatore verr  svelata alla fine grazie a un tranello escogitato da Aristo, zio di Enrichetta. Le giuste nozze tra la fanciulla e Clitandro concludono inevitabilmente la fragile trama.
Dietro la storia, l’intento sarcastico di Molière che mira a colpire i vezzi della borghesia del tempo, aspira a un maggiore riconoscimento sociale, in contrapposizione all’aristocrazia delle corti. Letta con gli occhi di oggi si tratta di una commedia del tutto anacronistica che non offre possibilit  di parallelismi coi nostri tempi altri vezzi, altre questioni toccano i conflitti tra classi sociali. Ma è proprio questo anacronismo, questa sua sostanziale inattualit  a conferire a questa commedia un omaggio all’umana cretineria che induce ogni individuo a cercare le proprie gratificazioni, i propri riconoscimenti in cose e luoghi diversi da quelli in cui sarebbe utile e naturale forse cercare.
Questo è stato l’ intento riuscitissimo del riadattamento e della messa in scena.
Ogni attore ha lavorato sulle caratteristiche peculiare del personaggio (quella che Molire voleva mettere in evidenza), utilizzando il corpo e la voce, facendo riferimento anche al mondo animale, portando cos in scena tutta la cretineria del personaggio in modo divertente e convincente. Tutti i personaggi divengono membri di un coro di gallinacei privi di ogni speranza di redenzione, in contrapposizione a una Enrichetta/coniglio che, nella sua sostanziale e pura stupidit  esprime l’ottuso desiderio della specie di perpetrarsi. In questo radicale annullamento di ogni possibile criticit , il gioco delle parti si trasforma allora in un gioco di pura teatralit  da guitti. Bravi i giovani attori Virginia De Chiara, Silvio De Luca, Viola Forestiero, Angela Garofalo, Roberta Ferreri, Paola Magliozzi, Roberto Maiello, Monica Palomby, Riccardo Rico, Daniele Sannino.

Palazzo de’ Liguoro, via Arena alla Sanit  12, Napoli

Info e prenotazioni 338 747 6994/392 574 2429

Prezzo intero 10 euro,
ridotto 7

In foto, la locandina dello spettacolo e l’interno di Palazzo de’ Liguoro