La casa do ut do di Alessandro Mendini in esposizioni virtuali alla reggia di Caserta dal 14 luglio al 31 agosto, dal 15 luglio al 1 agosto al Madre, al Maxxi di Roma dal 20 al 25 settembre,
al Mart di Rovereto dal 3 al 10 ottobre e dal 15 ottobre al 15 novembre al Mambo mentre alla Pinacoteca nazionale di Bologna verranno esposte tutte le opere. Do ut do (dono affinch dai) è un contenitore di iniziative dell’associazione Amici della Fondazione Hospice Ser gnoli.

E’ un progetto biennale sorto nel 2012.
La prima edizione dedicata all’arte contemporanea ha avuto come madrina Yoko Ono. Quella del 2014 è stata dedicata al design con Mendini. L’edizione del 2016 ha per tema “la casa do ut do di Mendini”, le cui stanze sono progettate da noti architetti e designer con Dario Fo padrino. La casa si può visitare tramite un sistema di navigazione in virtual reality 3D, sul web, nei musei che aderiscono al progetto, sul sito doutdo.it.
E’ un viaggio immaginifico, emozionante, fuori da ogni realt . Si entra in un mondo fiabesco in cui appaiono i molteplici valori, spesso non valutati come meritano, di una casa, prima scuola di educazione e formazione socioculturale per le nuove generazioni, luogo di creativit , cellula di una comunit , di una citt , di un paese. Su ogni porta appare una luminosa targa vitalit , empatia, sogno, civilt , gioco, attesa, natura, inclusione, complicit , luce, amore, incontro, il coraggio (delle donne).
Quest’ultima, ideata da Nanda Vigo, appare la più interessante, originale, suggestiva, n cui si esplicita il ruolo della donna nella societ , arte, cultura. La stanza della vitalit  è progetto di Alberto Biagetti, quella dell’empatia è di Mario Cucinella, il sogno di Riccardo Dalisi, la civilt  di Michele De Lucchi, il gioco di Stefano Giovannoni, l’attesa di Alessandro Guerriero, l’inclusione di Massimo Iosa Ghini, l’incontro di Daniel Libeskind, la natura di Angelo Naj Oleari, la luce di Renzo Piano, la complicit  di Terri Pecora, l’amore di Claudio Silvestrin.
All’interno della casa do ut do sono visibili opere d’arte contemporanea e pezzi unici di design donati alla Fondazione Ser gnoli che saranno dati, tramite estrazione a sorte, a chi ha dato un contributo per sostenere le sue molteplici attivit  nell’ambito delle cure palliative, nel mese di dicembre a Bologna presso il Mast, Manifatture di Arti, Sperimentazione e Tecnologia. Oltre agli architetti autori delle stanze, artisti, stilisti, architetti e designer hanno regalato loro opere, e con loro sostenitori di do ut do 2016 con forniture di servizi e proprie produzioni.
La Fondazione Hospice Ser gnoli onlus offre nelle sue tre strutture a Bologna cure, rigorosamente gratuite, a chi è affetto da malattie inguaribili, assistenza ai loro familiari, per alleviare sofferenze e migliorare la dignit  e la qualit  della vita. L’assistenza è di una quipe multidisciplinare dell’Accademia delle Scienze di medicina palliativa (Asmepa) istituita nel 2006 con programmi formativi di ricerca per diffondere la cultura delle cure palliative. L’artista crea cultura, stimola fantasie e idee per progettare un nuovo futuro più umano, offre generoso come angelo custode all’umanit .

Per saperne di più

segreteria do ut do telefono 051.271060
www.doutdo.it

Madre, Museo d’arte contemporanea DonnaRegina, via Settembrini 79 Napoli
Marted chiuso. Negli altri giorni visitabile dalle 10 alle 19,30, domenica dalle 10 alle 20

In foto, la casa di Mendini, visitabile sul web