Si è inaugurata mercoled 10 giugno alle ore 17.00, presso il Palazzo delle Arti
di Napoli
, la mostra "Ceramic landscapes | Terre Blu", che affianca l’apertura
dei lavori di "Design in mostra", che quest’anno giunge alla sua 4 edizione.
Le esposizioni dedicate all’arte applicata coinvolgono la Seconda Universit  degli Studi di Napoli con l’Ente Mostra d’Oltremare Spa, la Regione Campania Assessorato all’Agricoltura e alle Attivit  Produttive, l’Unione Industriale di Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, sotto la responsabilit  scientifica di Patrizia Ranzo della Seconda Univesit  degli Studi di Napoli.
Prosegue il sodalizio tra l’Api Napoli ( Associazione Piccole e Medie Industrie di Napoli e Provincia) e l’Adi Campania (Delegazione territoriale dell’Associazione Italiana di Disegno Industriale), che trova la sua ragion d’essere nella necessaria sinergia tra design ed impresa “affinch da un lato il design non resti emarginato in un mero concept e dall’altro l’impresa fruisca della qualit  che solo il design le può conferire” come afferma Carmine Gambardella, Prorettore alle Istituzioni della Seconda Universit  di Napoli. All’incontro è intervenuto anche Emilio Alfano, Presidente API Napoli, che sottolinea il punto di forza che distingue la citt : la creativit . “E’ necessario trasferire la cultura e la creativit  nell’impresa. Non è un caso che Napoli sia tuttora la più grande fucina di industria manifatturiera”.
L’incontro del 10 giugno apre le danze per una serie di appuntamenti successivi, le design discussions, che si terranno dall’11 al 19 giugno. Saranno giorni di dibattiti che vedranno tra i protagonisti, Aldo Masullo, Professore di Filosofia, dell’Universit  Federico II di Napoli, profondo conoscitore della cultura partenopea come testimonia il suo libro “Napoli siccome immobile” definito ” Un grosso atto d’amore per la citt  e verso la citt “.
Citt  che sar  fortemente coinvolta, infatti, Design in mostra intende ampliare i propri confini quest’anno uscendo dai confini fisici della Mostra d’Oltremare.
Altra novit  di quest’anno è il coinvolgimento anche di negozi di design che si sono offerti come punti di snodo per la mostra, come Poltrona Frau e Tammaro.
Il progetto espositivo curata da Giuseppe Coppola, si articola in quattro paesaggi percorrendo a ritroso nel tempo le sale del museo.
Il primo paesaggio rappresenta i progetti di luce di Daniela Puppa, Franco Raggi, Guglielmo Ulrich e il grande tavolo in legno ferro e ceramica di Giuseppe Coppola: oggetti che abitano una metafisica scena d’interno.
Il secondo è dedicato alla natura artificiale: cactus a grandezza naturale, che formano una distesa di piante grasse, si affiancano i grandi pesci rossi. Cose vive da portare in casa, i pesci come le piante, amuleti per i tempi moderni, frammenti di vita e auspicio di benessere. Il terzo mette in scena una tavola-campo di gioco, qui la tavola si caratterizza come luogo privilegiato di incontro e palcoscenico di oggetti e attitudini culturali che ruotano intorno al cibo. Il quarto e ultimo paesaggio riproduce lo spazio geometrico della galleria d’arte e propone le prime due storiche collezioni, curate da Luca Scacchetti nel 2002 e nel 2003 e dedicate rispettivamente ad una rosa di designer contemporanei l’una, ai vasi disegnati negli anni ’40 da Guglielmo Ulrich l’altra.

La mostra sar  visitabile fino al 21 giugno,

per saperne di più: www.palazzoartinapoli.com

Tutti in villa comunale per Letture ad Alta Voce

Con la lettura pubblica a più voci di “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono, si inaugurano, sabato 13 giugno ore 12.00, presso la Cassa Armonica in Villa Comunale, le attivit  del circolo napoletano di LaAV Letture ad Alta Voce.
L’iniziativa, che si svolger  contemporaneamente anche nelle altre citt  italiane che aderiscono al progetto, da Roma a Firenze, da Arezzo a l’Aquila, da Matera a Pavia, è nata da un’idea dell’associazione Nausika – Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini” e ha rapidamente trovato l’adesione e la partecipazione di centinaia di persone.
I circoli LaAV promuovono la lettura ad alta voce come pratica di civilt , proponendo “invasioni di letture” per favorire l’ascolto e la relazione, senza preclusioni di luoghi, tempi, spazi. Un modo semplice ed efficace di fare volontariato culturale, per favorire scambi e discussioni, per stringere legami, per sviluppare competenze condivise in chi legge e in chi ascolta.
“Leggere è un’attivit  semplice. Leggere ad alta voce fa parte della nostra cultura tradizionalmente ha dichiarato Federico Batini, direttore di Nausika e ideatore del progetto LaAV – ed è una buona abitudine che abbiamo perso, al punto che oggi quando si parla di letture ad alta voce si usa un termine inglese: reading. LaAV è un progetto che serve a riaffermare ha proseguito Batini – l’importanza della lettura ad alta voce in modalit  partec            6                  «    oè è á«sptLlibrined dd dpGipativa. IO LEGGO PER GLI ALTRI è infatti il motto di LaAV: offrire un’ora, due ore del proprio tempo ogni settimana per fare, regolarmente, delle letture in ogni luogo possibile, non soltanto in quelli deputati tradizionalmente alla lettura, ma anche in supermercati, piazze, ristoranti ed ogni altro luogo immaginabile”.
Durante l’evento di sabato 13, verranno anche raccolti libri per il circolo LaAV di l’Aquila e per una biblioteca a Castel Volturno.

Per conoscerne il programma, per informazioni e adesioni: www.narrazioni.it

In alto due opere in esposizione al Pan per Design in mostra