Sophia Loren, nome d’arte di Sofia Villani Scicolone è tra le più celebri attrici della storia del cinema. Durante la sua lunga carriera, ha vinto 2 Oscar, 5 Golden Globe, un Leone d’oro, la Coppa Volpi a Venezia, un Prix d’interprtation fminine a Cannes, un Orso d’oro alla carriera a Berlino, un BAFTA, 9 David di Donatello (di cui quattro riconoscimenti speciali) e 3 Nastri d’argento. Nel 1999, l’American Film Institute (31 premi) ha inserito la Loren al ventunesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema, fra le 25 attrici della classifica, la Loren è l’unica ancora in vita.
Nonostante tutti questi premi la Loren ha ricevuto un ulteriore premio, non un premio alla carriera, ma un premio alla sua persona, sabato 9 luglio 2016 nel cortile del Castel Nuovo meglioconosciuto come Maschio Angioino, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, le ha conferito Sophia Loren la cittadinanza onoraria, ossia un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona, anche non residente, che è ritenuta legata alla citt  per nascita, per il suo impegno o per le sue opere. La persona deve essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell’Umanit  intera.Alla cerimonia, erano anche presenti gli stilisti Dolce e Gabbana, nonch uno dei figli della Loren con la sua famiglia.
A inaugurare la cerimonia ci ha pensato l’assessore alla cultura e al turismo, Gaetano Daniele, che dopo un breve discorso ha ceduto la parola al sindaco De Magistris, il quale ha proceduto a conferire l’onorificenza a Sophia Loren, leggendo una pergamena e consegnando una targa all’attrice, alla fine della consiglia il sindaco De Magistris ha esultato sui social media «Sophia Loren,da oggi cittadina di Napoli, è il corpo di Napoli,cuori intrecciati,storie universali.Oggi emozioni senza tempo,immortali».
La Loren in tutta la sua compostezza e grazia ha voluto comunicare a tutti i presenti un suo messaggio personale, l’attrice ha dichiarato in tutta serenit  che recitare un copione a memoria davanti a una macchina da presa è una cosa semplice, ma quando sei davanti al tuo popolo che ti acclama, che ti trasmette il suo affetto, l’amore ed il calore che solo un napoletano possiede allora tutto diventa complesso, e nemmeno la diva tra le più grandi star della storia del cinema, riesce a non commuoversi, davanti a centinaia di persone che le dimostrano tutto il loro affetto.La Loren è molto legata alla citt  di Pozzuoli, dove crebbe con la madre Romilda Villani, in condizioni economiche precarie.
Sophia Loren ha inoltre dichiarato che ogni tanto, di nascosto va a Pozzuoli, in punta di piedi, senza dire nulla nessuno a visitare i posti dove è cresciuta, per non dimenticare le sue umili origini, la sua terra, lei preferisce definirsi una donna del popolo, la classica donna della porta accanto che, mentre cucina il pranzo della domenica, canticchia, chiama i figli a voce alta per farli venire a tavola, una persona normale che fa tutte quelle piccole cose che ognuno di noi fa quotidianamente, una donna che nonostante il suo parlare forbito, adora il proprio dialetto, infatti dopo avere ricevuto il premio dalle mani del sindaco ha dichiarato «Dicimme ‘a verit ‘o sindaco ‘e Napule è proprio ‘nu bell’ommo».
Questa è la Loren, una donna come tante altre, attrice, moglie, madre, nonna, la donna che ha cresciuto diverse generazioni che ancora tutt’oggi tiene le persone incollate allo schermo, poich quasi nessuno cambia canale quando in Tv c’è un film della Loren, ancora oggi riesce a far commuovere o divertire intere famiglie in tutto il mondo.Personalmente non ho mai sentito di persone a cui non piacciono i film con la Loren, lei è ed è stata sempre un modello ispiratrice, per molte donne, giovani e meno giovani.
Prima di andare via ho avuto il piacere di intervistare Antonella, presente all’evento, quello che mi ha colpito di questa giovane donna è stato il fatto che mentre la Loren parlava del suo passato e dei suoi ricordi le è scesa una lacrima, cos quando la cerimonia è finita le ho chiesto se voleva lasciare una dichiarazione sull’evento «Stamattina ho realizzato il sogno di potere vedere Sophia Loren dal vivo, era l a pochi metri da me nella sua innata eleganza, compostezza, delicatezza, l con quel suo sorriso dolce e quella sua voce, il suo modo di parlare, quella cadenza cos familiare, familiare come se stessi ascoltando la voce di una nonna, quella voce che ti riporta indietro nel tempo legata a felici ricordi, momenti spensierati, la sua voce, la voce di “Donna Sophia” mi riporta sempre alla mente tanti ricordi, i pomeriggi passati a guardare i suoi film, sono cresciuta a “pane, amore, e film della Loren”.Inutile stare qui a dire che nel momento in cui per la troppa emozione, cara Sophia, ti si è incrinata la voce, io ho provato un’ emozione unica e mi sono dovuta asciugare una lacrima, grazie davvero perch sei il simbolo di chi come noi, non ha nulla e non ha mai avuto nulla in regalo dalla vita ma che ha lottato e creduto nelle proprio potenzialit  arrivando ad afferrare la vetta che gli spetta.Il primo step di un grande sogno è andato, continuerò a sognare di poter portarti un giorno una rosa in omaggio alla grande donna che tu sei, stringerti la mano guardarti negli occhi e dirti che per me sei una donna meravigliosa.Grazie di cuore Sophia, ti stimo profondamente».
Grazie Sophia, grazie a te il sogno di Antonella si è avverato, cos come quello di tutte le persone che sono venute per mostrarti il loro affetto, grazie da parte di tutti di noi.

Nelle foto di Raffaele Di Costanzo, momenti della cerimonia al Maschio Angioino. Nell’ultima, Dolce e Gabbana, con il nipotino di Sophia; alle spalle uno dei figli dell’attrice