Il teatro cerca casa arriva in costiera amalfitana. La fortunata rassegna diretta da Manlio Santanelli, al suo quasi terzo anno di vita (organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies) trascorrer  l’estate in una location straordinaria, in “quel comune che non c’è”, tra terrazze e case "sparpagliate". “Furore a scena aperta” è la serie di spettacoli che prender  il via il 26 luglio alle 20.30, facendo compagnia a turisti e abitanti il sabato, fino al 13 settembre.

Presentata stamattina alla Domus Ars di Napoli
da Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore, Margi De Rosa dell’Universit  popolare Terra Furoris e da Luca Sallustio che ne è il coordinatore, nonch ispiratore, l’iniziativa si snoder  in sei luoghi suggestivi, offrendo spazio, a fine spettacolo, al dialogo tra settatori e attori, suggellato da degustazioni di specialit  del posto.
Si comincia a Villa Carolina a Pizzocorvo . In scena, Ernesto Lama e Elisabetta D’Acunzo. Al pianoforte, Salvatore Cardone per “Ines e Filiberto”, omaggio al teatro di Viviani in cinque quadri. Si parte con la festa di Piedigrotta e si chiude, passando attraverso brani su amore e lavoro, con il variet  e l’operetta.
Al grade compositore Nino Rota, “amico magico” di Fellini si ispira Lalla Esposito il 2 agosto, all’Hotel Le Rocce, accompagnata dal piano di Mimmo Napolitano, si presenter  al pubblico con una valigia colma di oggetti, strumenti che daranno vita al suo sogno, presa per mano da un musicista, in viaggio tra note e parole recitate.
Dopo l’esibizione (9 agosto, a VillAmena ) di Francesca Rondinella “T’angheria”, trasportata dalla fisarmonica di Giosi Cincotti nell’alchemica dimensione della poesia intrecciata al canto, Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, la settimana successiva, il 16 (Tenuta La Picola), saranno alle prese con variazioni del mondo di Eduardo De Filippo, intitolate “Mare, amore e … De Pretore”.
Si prosegue al Poggio Le Marelle il 23 con Cloris Brosca che nel recital “A Sud, dove comincia il sogno” dialogher  con la chitarra di Nicola Puglielli, tra stupore e magia. C’è anche un bel frammento dell’indimenticabile gruppo la Nuova Compagnia di canto popolare alla ribalta il 30 agosto, all’Hostaria Bacco, Fausta Vetere e Corrado Sfogli intoneranno “Donna MaDonna”, consacrazione musicale dell'”eterno femminino”.
Dopo la serata del 6 settembre, ancora alla tenuta La Picola, dedicata da Carlo Lomanto, Marco Sannini e Emilia Zamuner a due mostri sacri del palcoscenico mondiale, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, gran finale con Antonella Morea ,la “Gabriella Ferri napoletana” che proporr  “…Io la canto cos” per la regia di Fabio Cocifoglia, nella stessa scenografia di apertura del festival. Incantesimo fino in fondo, tra arte e natura.

Nelle foto, in alto, Antonella Morea (al centro) con Fausta Vetere e Luca Sallustio; in basso, Lalla Esposito alla domus Ars dove si è svolta la conferenza stampa

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