Fuori schema, fuori portata, fuori pista, semplicemente fuori “No code”, titolo e filo rosso della mostra collettiva a cura di Sabrina Vitiello e Fiorenzo D’Avino, presso la galleria Cellamare Interno 56, nello storico e singolarmente suggestivo Palazzo Cellamare di via Chiaia, Napoli.
Fuori campo è l’artista che destruttura e ricompone la realt  attraverso il filtro della visione creativa. I cinque “estatici” interpreti, ognuno con il suo plus valore distintivo, danno foggia ad una mostra espositiva dove l’arte riprende la sua accezione più comune di portatrice di sogni, di speranze, di un vento nuovo che rinfresca e spazza via la cancrena.
No Code unisce opere che vanno dalla pittura al collage, dal interior design alla ceramica, combinando insieme elementi di realismo e antinaturalismo. Gianluca Resi, Ellen G., Roberto Fiorentino, Mario Pagliaro e Fabio Monizio sono i nomi degli artisti in mostra. Un meraviglioso incontro di sperimentazione cromatica e volumetrie plasmate sono i “Vasi organici” di Ellen G. che realizza le proprie sculture facendo tesoro degli antichi insegnamenti, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Cos l’antica lavorazione a colombino dell’argilla da vita a corpi amorfi che prendono spunto dalle forme organiche che la natura ci offre.
Nell’opera “Dal profondo”, una terracotta foggiata a mano e decorata a smalto, l’artista opera sul pezzo con una perizia certosina. Giovanili e d’impatto i grandi acrilici di Gianluca Resi che riprendono in pittura lo stile grafico della fumettistica, adottando come soggetti le gradi icone della nostra epoca. I labirintici Collage di Fabrizio Monizio introducono lo spettatore in un mondo di finzioni e citazioni dove la denuncia sociale, senza “disdegnare una punta di compiacenza verso il decorativo”, è il punto di partenza e la sua sostanza. La mostra è aperta a pubblico fino al 4 giugno 2012.

Galleria Cellamare interno 56 Orari da Marted a Sabato, ore 16-20 su appuntamento
Info e contatti +39 3454893748
+39 3394997895

In foto, in alto, un’opera di Roberto Fiorentino. In basso, un lavoro di Ellen G.