Mostra di dipinti e disegni di studenti dei licei di Napoli e dell’Accademia al ristorante Yao sito a Posillipo (n. 219), è l’inizio di un laboratorio dove ci sar  spazio anche per ragazzi diversamente abili e con disagi sociali ideato e organizzato da “Terra libera”. Al progetto parteciper  l’associazione “TempoLlibero” per le attivit  culturali e “Actionaid” per la gestione degli spazi espositivi e i rapporti con gli enti locali.

In mostra una decina di ragazzi di cui non faccio nomi per la loro giovane et  e anche per non creare illusioni in quanto i loro lavori sono solamente esercitazioni scolastiche.
Invece la mostra si rende interessante per i motivi che fanno meditare discutere che vanno risolti.
Primo la presenza degli insegnanti di sostegno. Sono pochi e inseriti senza alcun tirocinio che faccia loro intendere come venire a contatto con i problemi degli adolescenti privi delle capacit  di interloquire. In verit , anche i docenti insegnano solo in possesso di una laurea. Al vecchio Istituto magistrale gli studenti facevano tirocinio presso le scuole elementari.
Secondo i ragazzi “disabili” non sono boccioli ma vittime di un atroce destino che avranno un futuro ancora più tragico quando a loro verr  a mancare l’assistenza dei propri cari. Nel loro caso lo Stato e la societ  sono nell’impossibilit  di aiutarli e vivere al loro fianco. Essi hanno bisogno di una costante assistenza anche nelle loro primarie necessit  fisiologiche e più di tutto di molto affetto e di chi è capace di dialogare, di farsi intendere, di ascoltarli.

Terzo l’impegno è lodevole, il programma è ambizioso,
ma tra le tante parole si legge che “i gruppi di auto mutua formazione” non hanno medici, sociologi, psicologi, tutor con esperienza. Riflettiamo. I “piccolo artisti crescono” solo con le “velleit  artistiche”? L’artista ha passione, talento, cultura, capacit  di osservare, immaginare in forme diverse, fantasia.

Nella foto, la locandina dell’evento