Maldestro, nome curioso per un artista, ma che ben si presta a raccontarlo, lui inciampa, fa cadere le cose e ha sempre la testa fra le nuvole meno male. Persone come lui viaggiano molto con la testa, ce l’hanno sempre in funzione. Antonio, un ragazzo di trent’anni che inizialmente, quando lo incontro, è sulle difensive perch la vita gli ha insegnato a esserlo e perch non sa chi si trova difronte.
PENSARE CON IL CUORE
Poi, un po’ alla volta si lascia andare e lo vedo sorridere. La sua giornata, mi dice, comincia tardi perch fino a tarda notte lavora. Ogni mattina quando si sveglia è pronto ad accogliere, osservare e resistere, e d  un significato reale a ognuna di queste parole. Bella parola “accogliere”, che mette in condizione di essere in sintonia con l’ambiente provando a vivere senza fare muro alla vita stessa. Maldestro osserva , gli piacciono le persone e le loro storie, tante sono di dolore, e si rende conto che per resistere alle ingiustizie è necessario ostinarsi a pensare con la propria testa e soprattutto a sentire col proprio cuore.
CANTAUTORE RIVELAZIONE
Ha avvertito il bisogno di esprimersi gi  da piccolino, cos a nove anni prende lezioni di pianoforte, poi intorno ai tredici- quattordici anni è il teatro a coinvolgerlo e ad appassionarlo fino a diventare autore di testi, come ” Diamoci un taglio “. Più avanti la scrittura e la musica si incontrano, lui diventa un cantautore e nel 2013 gli vengono riconosciuti, per il suo brano ” Sul tetto del Comune”, prestigiosi premi, come il Premio De Andr e il Premio Ciampi . E’ considerato un cantautore rivelazione perch i suoi racconti sono in grado di muovere le coscienze. Maldestro osserva le persone e la vita e lo fa con sensibilit  e realismo cos come gli hanno insegnato quelli che lui considera i suoi maestri, Giorgio Gaber, De Andr e De Gregori. Poi, si sofferma su Roberto Vecchioni con il quale si è esibito, davanti a quattromila persone, a Livorno. Racconta emozionato quanto gli ha lasciato quell’incontro con Vecchioni, persona umile che ama confrontarsi, il professore di liceo che sa parlare e dare spazio ai giovani.
LA CULTURA COME BELLEZZA
Quando gli chiedo Se dico cultura tu che mi dici ? , lui mi risponde prontamente ” Bellezza ” e aggiunge che la cultura si trova a un bivio e se imbocchi la sua strada ti permette di conoscere le cose che veramente valgono. Lo definiscono un poeta dei nostri tempi, tempi in cui la rabbia e il disagio sono molto sentiti, per Maldestro la totale assenza di condivisione genera solitudine imposta che genera rabbia, mentre il disagio è cercare di esprimersi senza trovare chi ha voglia di ascoltare, ma non esita a parlare di speranza intesa nel credere negli uomini e nella possibilit  di una vita migliore per tutti. Il presente, secondo Maldestro, è il futuro di un passato non combattuto che ha generato rancore e paura di vivere in quanto bisogna soprattutto pensare a difendersi.
IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO
Osare e agire con coraggio rappresentano il cambiamento, non solo per Napoli che lui odia per le grandi potenzialit  non trasformate, e che ama per il suo mistero e per le emozioni che suscita. Anche dell’amore in questi nostri tempi abbiamo paura, paura di essere abbandonati, traditi, ma l’amore resta, siamo tutti pieni d’amore. Bisognerebbe conoscere meglio la natura e le sue regole, ma noi siamo distratti. E allora fa l’esempio della societ  dei bonobo, scimmie antropomorfe, improntata sulla pacifica convivenza generata dall’ altruismo, la compassione, l’ empatia, la gentilezza, la pazienza e la sensibilit .
Dal 14 aprile scorso nei negozi e store digitali è presente il primo disco di Maldestro “Non trovo le parole” per le etichette Marocco-Music e Arealive.

APPUNTAMENTO CON L’ARTISTA TRA LE VOCI DI NAPOLI
Mercoled 20 maggio 201 alle 16.30 nell’aula magna Istituto Isabella D’Este-Caracciolo di Via Giacomo Savarese, 60 Napolisi terr  un incontro a più voci a cura di Umberto Franzese con Pietro Gargano (giornalista), Franco Lista (dialettofono) e Pietro Maturi (docente di linguistica italiana Universit  Federico II Napoli). Dopo i saluti del dirigente scolastico Giovanna Scala e l’introduzione di Luigi Rispoli-presidente Aige, Laura Bufano condurr  il racconto della canzone napoletana a partire dalle invocazioni delle massaie rivolte al sole ( XIII sec. ) fino al rap e ai cantautori dei nostri giorni. Gli artisti Romeo Barbaro-Stella Brignola- Mimmo Di Domenico-Anna Donato – Maldestro-Francesca Maresca-Angelo Mosca-Luca Nasti-Alessandra Pacifico e Tueff parteciperanno al racconto con canti, suoni, letture e recitazione. Presente anche la pittrice Nadia Basso che realizzer  alcune scene estemporanee dell’evento.
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LE ALTRE DATE

Gioved 21-maggioBergamo DIRETTA Radio Pianeta BG – Luca Bassani – Bassa Fedelt 
marted 2 giugno- Roma Eutropia – C            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
BtnBBitt  dell’Altra Economia
venerd 12 giugno NapoliMusicology (Mostra d’Oltremare)
venerd 19 giugno Vicchio(FI) – Etnica
venerd 26 giugno Roma Villa Ada
venerd 21 luglio Circolo Arci Bruno Paola (CS)
sabato 22 luglio Omblingo de Luna – Roccella Jonica
sabato 8 agosto Frosolone ISPremio Poesie

DIMMI COME TI POSSO AMARE

Dimmi come ti posso amare è il primo singolo estratto da “Non trovo le parole”, disco di esordio, gi  vincitore di Premio Ciampi, Premio De Andr, SIAE, AFI e finalista a Musicultura 2014.
Il video, per la regia di Dario Calise, narra della bellezza disarmante di una ragazza che si confonde con la bruttezza di questo storico periodo. Una storia come tante altre, schiava di un tempo a cui hanno negato l’amore per il futuro, e un futuro di amore.

Nelle foto, Maldestro anche sulla cover del suo lavoro discografico
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