Ha preso il via la sesta edizione della rassegna "Di seconda mano" dedicata alla danza contemporanea. La tre giorni diretta da Gabriella Stazio è promossa da Movimento Danza e ospita professionisti dell’innovazione e della ricerca contemporanea. Esplicito fino all’evidenza il titolo, che evoca materiali gi  utilizzati: si tratta, infatti, di un calco, mutuato da Merce Cunningham che lo scelse nel 1970 per una sua creazione che era costituita, appunto, da frammenti provenienti da altre coreografie. Risultato dell’impresa è un’opera originale e unitaria, coesa pur nella pluralit  delle espressioni. La "spinta in avanti" è una caratteristica che unisce tutti gli artisti coinvolti nell’impresa. La modernit  si colora di tinte variegate e multiformi. Nella prima serata sono stati presentati “This Order” (protagonista il Performing Arts Group, Compagnia giovani di Movimento Danza, coreografia di Sonia Di Gennaro, musiche di Keith Jarret e John Medeski), “Terra” con la compagnia Akerusia, (coreografia di Elena e Sabrina D’Aguanno) e “Madame”, con la Breathing Art Company, coreografia e regia di Simona de Tullio. La ricerca e il rigore (a parte qualche spigolosit  del primo pezzo in programma) hanno caratterizzato l’intera serata, pur nella pluralit  degli input, che hanno attratto gli spettatori in un percorso in cui il senso e la ragione si sono incontrati e congiunti.

Altro evento importante per gli appassionati di danza è stata la presentazione di un accordo tra la Fondazione Campania dei Festival, la Fondzione Paestum Festival e il Leuciana Festival: le tre sigle si uniranno, infatti, con il coordinamento di Nunzio Areni, per realizzare un progetto davvero innovativo e interessante: è stato emanato un bando per il reclutamento dei ballerini che parteciperanno all’allestimento del “Sacre du Printemps” con il celebre ballerino brasiliano Ismael Ivo, i danzatori che saranno selezionati lavoreranno in un luogo del tutto particolare, un vecchio granaio ristrutturato. Il coreografo accompagner  i giovani in un percorso lungo quattro settimane all’ombra dei templi di Paestum, fino alla prima del balletto, che si prevede intorno al 16 luglio. Parteciperanno al workshop venticinque ballerini campani, tredici dei quali saranno selezionati da Ismael Ivo per la realizzazione dello spettacolo. Il dossier richiesto per l’ammissione deve essere spedito via e-mail entro e non oltre le ore 18 del 22 febbraio all’indirizzo audizioni@campaniateatrofestival.it. Dopo la preselezione, i candidati risultati idonei, saranno convocati per le audizioni, che si terranno a Napoli il 6 e il 7 marzo prossimi.

Nella foto, Ismael Ivo