Mangiare bene allunga la vita. Lo conferma “La dieta mediterranea come ricetta della longevit ” , progetto elaborato da MedEatResearch, centro di ricerche sociali sulla Dieta Mediterranea dell’Universit  Suor Orsola Benincasa di Napoli, diretto dall’antropologo Marino Niola, che aprir  luned 14 settembre alle 11 la settimana della dieta mediterranea Unesco”, dell’Expo, promossa dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
IL CIBO CHE ALLUNGA LA VITA
«La dieta mediterranea è una ricetta di longevit  – anticipa Niola – perch, come evidenziano i nostri studi, fin dalla sua scoperta, è stata considerata uno stile di vita, che fa bene alle persone, alla societ  e all’ambiente. E soprattutto che allunga la vita. Non a caso il suo scopritore, lo scienziato americano Ancel Keys, è morto a 101 anni e sua moglie e collaboratrice Margaret Honey a 97. Fu proprio Keys a ribattezzare il Cilento, dove si stabil nel 1964, il triangolo della lunga vita, a causa degli alti tassi di longevit  dell’area, paragonabili a quelli giapponesi e molto superiori alla media italiana».
CUCINA E INTEGRAZIONE
La settimana della dieta mediterranea Unesco sar  ospitata dal cluster “Bio-Mediterraneo salute, bellezza e armonia” al centro, lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, della compresenza e dell’integrazione attraverso la storia di undici diversi Paesi e popoli (Albania, Algeria, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia e Tunisia oltre all’Italia), evocando un’atmosfera fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica.
SAPORI D’ITALIA
Si comincia con un talk show ideato dal MedEatResearch dell’Universit  Suor Orsola Benincasa di Napoli, introdotto da Dario Cartabellotta, responsabile unico del Cluster Bio-Mediterraneo e condotto dalla giornalista di Licia Granello, autrice del libro “I sapori d’Italia dalla A alla Z”. sul palco, esperti, studiosi, manager, imprenditori. Tra gli altri, il rettore dell’Universit  Suor Orsola Benincasa di Napoli, Lucio d’Alessandro, l’ambasciatore Francesco Caruso, consigliere del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con delega ai rapporti internazionali e all’Unesco, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni, il capo dell’ufficio legislativo della presidenza della Regione Campania, Pier Luigi Petrillo, e il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.
L’EMBLEMA DELLA NUTRIZIONE
Uno degli eventi clou della giornata sar  la presentazione del “Pane del gaio sapere”, ideato dall’Universit  Suor Orsola Benincasa nello spirito del tema nutrizionale dell’esposizione universale 2015, che sar  distribuito in contemporanea all’Expo di Milano e nel cuore del centro storico di Napoli, lungo Via Chiaia a ridosso della Piazza del Plebiscito dove tra pochi giorni (il 30 Settembre) proprio l’Universit  Suor Orsola Benincasa inaugurer  la sua nuova sede del Centro di Ricerca “Scienza Nuova”, che lavora all’incontro produttivo tra nuove tecnologie e scienze umanistiche.
Preparato con farine di grano integrale e biologico di altissima qualit  e lievito madre il “Pane del gaio sapere” (come lo avrebbe definito Giambattista Vico) è stato ideato e prodotto dall’Universit  Suor Orsola Benincasa come emblema stesso della nutrizione e della condivisione, non solo alimentare ma anche culturale.
LE PAGNOTTE MARCHIATE
Ne ha curato il progetto l’artista Lello Esposito (foto) sul quale ha impresso una O che ricorda al tempo stesso l’iniziale della fondatrice dell’antica cittadella monastica seicentesca in procinto di divenire Patrimonio dell’umanit  certificato dall’Unesco, dove oggi ha sede l’Universit  Suor Orsola Benincasa, e l’uovo, simbolo della vita che rinasce che è la firma dell’artista. «L’idea di imprimere un segno sul pane – racconta Esposito – viene dall’antica usanza di marchiare con un timbro di legno o di ferro le pagnotte di ogni famiglia, prima che venissero cotte nei forni comuni, per poterle riconoscere quando uscivano fragranti dalla bocca da fuoco».
GLI SPAGHETTI DI DON ALFONSO
Non mancher  un momento “goloso” all’ora di pranzo una performance di Alfonso Iaccarino, chef del ristorante pluristellato Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli) che spiegher  il segreto dei suoi celebri spaghetti alla Don Alfonso pasta di Gragnano IGP, essiccati lentamente e conditi con un sugo fatto con tre tipi di pomodoro fresco e una manciata di basilico raccolto a Punta della Campanella, tra Positano e Sorrento. Lo chef preparer  anche un piatto dedicato alla memoria di Ancel Keys, che ne riassume la filosofia alimentare Mezze maniche con pesce azzurro e peperoncini verdi. Un piatto unico, frugale e gustoso, che sarebbe piaciuto anche allo scienziato americano.
ELISIR MEDITERRANEO
Finale con bio-buffet curato dal Pastificio Gerardo di Nola di Gragnano, che porta in tavola le eccellenze campane. Ai fornelli, Giulio Coppola del ristorante La Galleria di Gragna            6                 è« no. Aperitivo con l’Elisir Mediterraneo, cocktail dedicato ad Ancel e Margaret Keys dalla pluripremiata barlady Rita Russo della pasticceria e american bar Di Dato di Angri in provincia di Salerno.

L’evento sar  in diretta streaming su

www.unisob.na.it/expo