Dispersione, evasione, abbandono e mortalit  scolastica sono termini di cui tanto spesso si parla, ma per i quali si fa ancora troppo poco. Per fortuna nella citt  delle contraddizioni, seppure tra mille difficolt , dove la scuola rappresenta una delle poche agenzie formative che operano con successo sul territorio le iniziative positive non tardano a realizzarsi.

Un seminario informativo si è svolto luned 19 aprile nella scuola “Fiorelli” di Napoli, che ha visto la partecipazione dell’ufficio scolastico regionale per la Campania, dell’associazione di volontariato guanelliano A.Vo.G. e del comune di Napoli. Il motivo della sinergia di questi tre enti è presto spiegato: i tre soggetti da alcuni anni hanno dato vita a un’agenzia socio educativa, che vuole essere un centro di raccordo e di studio di tutte le iniziative legate agli sforzi per garantire il successo formativo di quanti sono a rischio di devianza. Il ruolo e gli scopi dell’agenzia sono relativi al fenomeno della dispersione scolastica: si intercettano le cause e si mettono a punto strategie per aiutare bambini e ragazzi a continuare a frequentare la scuola. Certo la sfida è notevole, il fascino di un guadagno facile, in una societ  che pone al centro il modello dell’avere, dell’accaparrarsi, il più possibile, beni di lusso e all’ultima moda che attraggono anche i più piccini, rende il compito assai complesso. Ma per fortuna molti credono con grande forza a questa sfida e si impegnano con passione ed entusiasmo. Oltre centocinquanta scuole collaborano con l’agenzia e si danno da fare con azioni reali e concrete sul territorio.

Tra i progetti mesi in atto “I Care” rappresenta una realt  ormai consolidata. “Prendersi cura” vuole dire il titolo. Accompagnare, chi ha solo bisogno di attenzioni e cure, è il fulcro del progetto. I ragazzi del servizio civile vengono opportunamente formati e utilizzati a tale scopo. Intercettano i casi di abbandono, con l’aiuto dei docenti e dei dirigenti scolastici che vivono in prima linea questa triste realt , e lavorano fianco a fianco con le istituzioni scolastiche per riportare gli alunni a scuola, per far nascere in questi l’amore per la conoscenza e per la cultura: quella cultura e quei saperi che la scuola deve veicolare per consentire agli alunni di crescere e di formarsi adeguatamente. Tutto questo avviene attraverso l’utilizzo di strumenti pedagogici motivanti che arricchiscono l’interesse degli studenti. I laboratori pomeridiani, le attivit  di supporto e, insomma, tutto quello che può contribuire a rendere la scuola meno noiosa e un luogo da cui scappare via il più presto possibile, per intraprendere la strada del lavoro minorile o, nel peggiore dei casi, della delinquenza, sono tra gli strumenti più utilizzati.

L’assessorato alle politiche sociali del comune di Napoli e l’assessorato all’istruzione sono i promotori di questa iniziativa. Dopo l’intervento dell’assessore alle politiche sociali del comune di Napoli Giulio Riccio, il direttore scolastico regionale Luciano Chiappetta ha messo a fuoco con lucidit  le sofferenze della scuola campana individuando nella collaborazione istituzionale l’unico rimedio concreto.

La messa a punto di un sistema informatico di rilevazione dei dati e il consolidamento della sinergia tra gli attori sono i punti di forza dell’azione svolta dall’agenzia.

I risultati positivi finora raggiunti sono incoraggianti, ma in tutti gli operatori resta ferma la convinzione che ancora molto resta da fare.

Nella foto, banchi vuoti, simbolo della dispersione scolastica