Castel dell’Ovo, mura di tufo sul mare, scenografia per una passeggiata napoletana al sole che fa da contrappunto a una mostra piena di oscuro. E’ Il grande inverno di Massimo D’Orta, fino al 30 ottobre in scena, a cura di Ornella Falco. Circa cinquanta opere di medie dimensioni, realizzate tra il 2005 e il 2009.
Domina l’ombra, l’oscuro in cui si aprono squarci di pallida luce. La tecnica scelta appesantisce non solo l’immagine ma anche la fisicit  del quadro: una tela di poco più di un metro per cinquanta centimetri arriva a pesare anche dieci chili. Strati su strati di nero, materici, inframezzati da colori che emergono con l’incisione. Ne scaturiscono figure mostruose dalle sembianze umane deformate all’estremo, mostri interiori relegati nel buio dell’inconscio e portati a galla dall’artista. Dentature acuminate, spigoli appuntiti, e quando si fanno curvi generano corpi d’angoscia. E’ l’uomo nero dell’adulto, un tuffo nelle paure, in cui quelle sembianze umane appena accennate dicono che è dall’individuo che il mostro viene generato, che il male, l’angoscia, sono proiezioni dell’io.
Ci si trova come davanti allo specchio della verit . Quello che fa guardare oltre l’immagine patinata che ciascuno si cuce addosso, scarnificati ci arrendiamo alla nostra cattiveria.
Le opere numerate in sequenza celano però la luce ritrovata: nelle più recenti le facce mostruose lasciano spazio a figure più leggere, si scorge un orizzonte sul mare e D’Orta si apre a tinte vagamente più chiare, come se trovarsi di fronte alle proprie angosce avesse innescato una sorta di catarsi, di affranco dalle angosce stesse. Scrive in catalogo Maria Continisio: “Colori e luci che emergono da questo fondo scuro animandosi quasi di vita propria, come squarci nella mente dell’artista, rivelatori dei suoi più intimi pensieri, dei suoi ricordi, dei sogni e delle paure più recondite, della sua sofferenza di uomo moderno, che affonda le sue radici nell’antico”.
In catalogo anche testi di Ornella Falco Del Deo, Domenico Gioia, Nahmad David e Claudio Strinati.

Massimo D’Orta: Il grande inverno

Sala delle terrazze, Castel dell’ovo fino al 30 ottobre

Nelle immagini alcune opere in mostra