In un paese che sta smantellando certezze sotto pressanti spinte separatiste e disgregatrici, occorrono messaggi forti che sappiano risvegliare coscienze sonnacchiose. Non c’è bisogno di guardare al passato, perch i personaggi di grosso calibro non tramontano mai. E’ il caso di Totò, cantore dell’italianit 
UNA DOPPIA ESPOSIZIONE
La sua arte è un ulteriore modo di dichiarare a noi stessi e a chi ci osserva chi siamo, perch con Totò recita un’intera nazione. Chiss  cosa direbbe oggi Antonio De Curtis degli Italiani brava gente, dei teatrini della politica, di una Tv che ama guardare dal buco della serratura, puntando tutto sul sensazionalismo. Totò è memoria che riaffiora in ogni momento, a lui ritorniamo continuamente anche quando non ce ne accorgiamo. Forse un’iniziativa nel suo nome servir  a fare gli Italiani.
Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unit  d’Italia il Forum Universale delle Culture e il Comune di Milano hanno coprodotto la mostra itinerante “Toto l’Italiano”. Vernissage lombardo nel 2011 e tourne in tutte le citt  legate al Principe. La mostra sar  accompagnata da un programma di diffusione e valorizzazione di carattere scientifico e multimediale che prevede proiezioni, materiali video-sonori, incontri e momenti di discussione come sezioni dedicate alla lingua e alla gestualit  di Totò, affidate a esperti e studiosi come Goffredo Fofi. Parte integrante dell’iniziativa è il “Concerto per un Principe chiamato Totò” che ci presenta Totò paroliere di canzoni interpretate da Gianni Lamagna e recitate da Liliana De Curtis.
L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala della giunta del Comune di Napoli.
RINASCE IL SUO MUSEO
Sono intervenuti Nicola Oddati e Massimiliano Finazzer Flory, rispettivamente assessori alla Cultura del Comune di Napoli e di Milano, Marina Vergiani direttrice Pan e Pina Conte dell’associazione “Antonio De Curtis”, che da anni profonde impegno e energie per valorizzare la figura di Totò.
A Napoli la mostra sar  allestita nel museo dedicato all’artista, che ha sede nel Palazzo dello Spagnuolo. Il museo è a tutt’oggi chiuso con gli annosi lavori di ristrutturazione ancora in corso. L’assessore Oddati annuncia la prossima apertura: “Entro il 2010 riapriremo il Museo presentando il concerto; completeremo la ristrutturazione del 2 piano entro il 2011, onorando l’appuntamento con la mostra”.
“Un allestimento che ha un importante contenuto cinematografico e didattico, – spiega Oddati lavoreremo con le scuole”.

INNOVATORE DELLA LINGUA
Innumerevoli sono le espressioni che Totò ha coniato e che sono entrate a far parte della lingua parlata.
Un ricordo dell’assessore: ” Anni fa all’universit  di Barcellona ho partecipato a un seminario organizzato dalla cattedra di Filologia italiana sulle caratteristiche linguistiche e letterarie di Totò”.
PUBBLICO E PRIVATO
La mostra restituisce il Totò privato e pubblico: foto che lo ritraggono nella sua casa, con la sua famiglia, gli oggetti a lui cari, le lettere d’amore, gli spartiti delle sue composizioni, gli inediti, come il provino del 1934, il vestiario di scena e le foto con colleghi e amici. Il Pan curer  la parte documentaria.
La direttrice: “Gi  nel 2006 abbiamo allestito una mostra dedicata a Totò che ha avuto un grande successo”.
Ci saranno tavole rotonde con discussioni sul rapporto tra scritto e parlato”. Quattro momenti speciali sono dedicati a “Totò visto il tratto grafico di Federico Fellini”, “Totò e Pier Paolo Pasolini”, “Totò e il grande amico Aldo Fabrizi” e infine una sezione dedicata al “San Giovanni decollato”.
TAPPA MILANESE
Anche a Milano la mostra avr  una duplice location: Palazzo Reale e, nel Quadrilatero della Moda, Palazzo Morando. “Si parte da Milano perch sarebbe stato scontato partire da Napoli dice sorridendo Massimiliano Finazzer Flory. Milano, capitale economica e finanziaria, ove moda, costume e immagine sono un brand, vuole concorre a dare una dimensione europea all’italiano Totò. ” Mostre come questa conclude l’assessore Finazzer – si organizzano per valorizzare all’estero artisti nostrani, di cui c’è grossa domanda”.

In alto, un’immagine di totò