Un nuovo appuntamento per la Fondazione Morra Greco, che stavolta vede come protagonisti gli artisti Jur Kovanda e Stano Filko, due tra i maggiori pionieri dell’arte contemporanea. L’evento, la cui anteprima è prevista il giorno gioved 12 giugno 2014 alle ore 19, rester  aperto al pubblico fino al 13 settembre, ed è compreso nel calendario del “Progetto XXI”, con il quale la Fondazione Donnaregina si propone di curare, in collaborazione con la Fondazione Morra Greco, l’esplorazione della produzione artistica più recente.

Tra i titoli presenti all’interno della mostra intitolata “Jir Kovanda / Stano Filko” e curata da Mira Keratov , spicca gi  all’interno della locandina “Above our heads” di Kovanda, esperimento tra luci, costellazioni e fili elettrici. L’artista, infatti, si propone di mostrare ciò che è visibile, senza nascondere nulla all’occhio umano attraverso i “soliti” artifici disponendo una serie di lampade su pilastri seguendo la forma delle undici stelle della costellazione del Corvo, l’artista ne crea un automatico riflesso tra il soffitto ed il pavimento, richiamando la delicatezza dei pozzi in cui a riflettersi è la volta celeste. Altro elemento stilistico e iconografico da non sottovalutare è la scelta di lasciare visibili i cavi elettrici delle lampade, con i quali Kovanda gioca al fine di creare un’ulteriore segno grafico sulla pavimentazione della Fondazione. L’utilizzo del cavo elettrico come parte integrante del lavoro crea un evidente slittamento rispetto all’idea dell’oggetto, percepito abitualmente come un inutile ingombro da nascondere.

Stano Filko è invece l’artista della numerologia, partendo dalla sua data di nascita, “13-14-15 giugno 1937”. Filko infatti dichiara di essere nato in più giorni prima a causa di una trasfusione, poi per un errore burocratico. Ma in realt  la numerologia è parte integrante della sua opera, come difatti spicca anche all’interno della mostra ospitata nella Fondazione Morra Greco. L’anno 1937, afferma Filko, è la data della creazione delle sue idee. Molti suoi lavori non indicano la data di produzione o di rielaborazione riportano, al contrario, l’anno di nascita.
La sua opera è estremamente ampia e dinamica. Si basa su un’incessante archiviazione di oggetti e documenti attraverso la realizzazione di installazioni e ambienti, fino alle voluminose ed immateriali PROJECT ART, PROSPEKT ART E TEXT ART queste ultime sono opere in cui il testo assume un ruolo centrale, realizzate con materiali diversi come carte recuperate, plastica colorata, alluminio e persino il suono, come nel caso delle notevoli registrazioni sonore su vinile. Un’anteprima sicuramente da vedere.

L’evento dal 12 giugno fino al 13 settembre 2014 all’interno della Fondazione Morra Greco (Largo Avellino, 17) la mostra “Jir Kovanda / Stano Filko”

www.fondazionemorragreco.com

In foto, un’opera dell’artista slovacco Stano Filko