Nel segno dell’attenzione alla scena teatrale contemporanea, che da sempre lo contraddistingue, il Teatro Nuovo di Napoli affianca alla sua programmazione annuale una proposta parallela che apre ai linguaggi contemporanei e alle esperienze artistiche dei talenti emergenti con Fuori Scena quattro spettacoli diretti da Benedetto Sicca, Tonio De Nitto, Marco Baliani e Emanuele Valenti, da febbraio a domenica 29 aprile 2015.
Apre la rassegna Benedetto Sicca con Il silenzio dei cassetti (foto), una drammaturgia a quadri di cui è anche autore. Una prospettiva soggettivista e relativista nella quale si avverte l’eco del teatro di Sartre. Una lucida, pirandelliana avvertenza dei complessi cambiamenti in atto, cui i “personaggi in cerca d’autore” reagiscono disordinatamente, rimettendo tutto in discussione e gli interpreti, teatranti di consapevole appartenenza avanguardistica, danno voce allo sperdimento generazionale con nuove modalit  espressive e un tentativo di instaurare con il pubblico unrapporto diverso, di taglio piùinterlocutorio e problematico.

Il trentasettenne Sicca, autore, attore, regista napoletano di origine e “milanese di ringhiera” per operativit , gi  fattosi apprezzare di recent per la pregevole e poetica regia de La morte della bellezza, in scena al Mercadante, ora d  prova anche del suo talento autoriale in questo lavoro
da lui stesso definito “teatro linguistico”, nel quale pone al centro laperformance attoriale, soppianta la scenografia con un disegno scenico, cui Mariapaola Di Francesco conferisce accenti di suggestiva nudit  e affida la magia del teatro, oltre che al dettato della recitazione alle suggestioni del raffinato disegno luci di Marco Giusti.
In discontinuit  con il teatro di parola,Sicca non ne conserva i complementi il descrittivismo delle scene, il carattere argomentativo del testo drammatico, n di conseguenza il carattere cronologico lineare del narrato, con il suo tipico trascorrere dal prima al poi. Quadri dunque, non narrazione.

Contrariamente all’idea semplicistica, la memoria non è un cassetto dei ricordi, ma continuo ri-apprendimento.
Sicca le conserva alla metafora l’immagine tradizionale del metafora, ma ne stravolge il senso.All’interno dei cassetti non una storia ordinata, ma brandelli di vissuto dei diversi personaggi che procedono in ordine sparso, ora in sequenza, ora incrociandosi, nella logica altra del sogno che azzera la variabile temporale, annulla la distinzione tra reale, immaginario e virtuale.
Il silenzio dei cassettiè un tentativo di leggere il mondo, peraltro segnato dall’incontro-scontro di varie forme di italiano dialettofono; è una parabola contemporanea sulla relativit  e i mille frammenti di vero risultanti dalla implosione de presunte verit , in tempo di crisi epocali. La lotta per l’ egemonia tra Marinella (Paola Michelini) e Tommaso (Simone Tangolo) d  il via a una dinamica che li lega in vario modo agli altri personaggi, creando situazioni confuse, nelle quali nelle quali lo spettatore rischia di smarrirsi. Ma il regista non se ne preoccupa, perch forse è proprio questo che vuole.
Balzano, invece, evidenti le tematiche intorno alle quali si aggruma il malessere contemporaneo, sottolineato dall’affetto straniante delle musiche di Chiara Mallozzi meschinit  e ipocrisie quotidiane del rapporti di coppia, peraltro aggravate dalla bisessualit  di uno dei partner, la comune incapacit  di rapportarsi al fondamentalismo islamico, l’abdicazione ai propri valori in cambio dell’arricchimento, ancorch perseguito col dolo, il relativismo morale all’insegna dell’opportunismo… Notevole per spessore e convinta partecipazione le performance di Cecilia Ligorio, Mauro Lamantia, eppe Salmetti, Giorgio Sorrentino, perfetti nell’iperdinamica movimentazione impressa dalla regia.

Rassegna Fuori Scena
Napoli, Teatro Nuovo dal 7 febbraio al 29 aprile 2015
Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (sabato), ore 18.30 (domenica)
Info e prenotazioni al numero 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it