Parlo con Anna Maria Bozza mentre ascolto i suoi occhi, è quella la porta del suo cuore e vorrei che i suoi occhi potessero vedersi mentre mi guardano. E’ presente anche Federica Rispoli, pittrice, la quale la ritrae mentre io l’intervisto, bella da subito l’atmosfera. L’ho vista esibirsi dal vivo Anna Maria, nell’interpretazione di Assaje, testo e musica di Pino Daniele, colonna sonora del film Mi manda Picone al teatro Sannazaro, in occasione del Premio Masaniello. La sua voce e l’interpretazione mi coinvolgono, riesco a sentire lei chi è, il suo vissuto. Napoletana, classe 1982. Bambina vulcanica, iperattiva e contemporaneamente timida, vive questa dualit  e cerca via, via, di armonizzare le due entit  caratteriali.
Consegue il titolo di operatrice dei servizi turistici divenendo esperta dell’accoglienza sociale. Bella parola “accoglienza” che vuol dire costruire dei ponti e che è propedeutica alla comunicazione con gli altri, tema a cui lei è molto sensibile. Poi, come spesso accade ci sono incontri che cambiano la vita.
Anna Maria, intorno ai 19 anni, incontra la musica, la famiglia la supporta e lei decide di prendere lezioni di canto alla scuola del "giardino dei semplici “. Durante la sua formazione, circa dieci anni, fa parte di un coro gospel, interpreta funky, classico napoletano, per approdare poi al cantautorato. Partecipa a numerosi festival di prestigio, ottiene un ottimo riscontro di critica ed importanti piazzamenti, tra cui il terzo posto ad Una voce per Sanremo, Special Award al Discovery Fest ( Bulgaria ), Premio Stampa al Giffoni Festival. C’è anche il ballo e la recitazione nella sua sperimentazione artistica. Prende parte alla compagnia teatrale del Bracco con cui lavorer  per due anni alla commedia musicale ” Angeli di Forcella “. Oggi Anna Maria è una donna di 33 anni con un suo chiaro progetto di vita, dove l’autostima, la sensibilit  e la spregiudicatezza sono gli aspetti della sua personalit  che vuole sviluppare per poter crescere dal punto di vista umano ed artistico. “Senza parla’ “è un brano scritto in napoletano da Anna Maria, richiesto per la I Edizione del Festival di Napoli new generation, a cura di Massimo Abbate, che si è tenuto al Teatro Politeama, la domanda viene spontanea Se dico Napoli, tu che rispondi? «Viscere, terra, pietre». Eppure, nonostante il forte legame con la sua terra, sa che il suo percorso artistico potrebbe condurla altrove. Intanto dal 2010 insegna canto e scrive per se e altri, inoltre fa parte della Neapolis Orkestra di Silvestro Russo.
Intanto Federica Rispoli continua a disegnare…
Dal 2014 studia sax contralto e io, curiosa, le chiedo da cosa nasce la passione per questo strumento. Mi racconta che il suo primo sax lo aveva ricevuto in regalo per la cresima, ma lei lo aveva abbandonato nella custodia per anni. Un giorno aprendo quella custodia trova lo strumento in agonia (ossidato), a modo suo lo riporta in vita e vi stabilisce un rapporto di curiosit , soprattutto perch avverte che suonandolo ha possibilit  di far venire fuori il suo lato maschile e femminile. Il sax, il canto e il cuore rappresentano il suo centro. Il cuore, è un cuore delicato e accogliente il suo, me ne accorgo dai suoi ricordi e di come è riuscita a vivere la verit  di certi momenti. Quanta creativit  nelle persone che incontro , perch non si trasforma in progetti concreti? La domanda la rivolgo ad Anna Maria e lei mi dice «Ci giudichiamo troppo gli uni con gli altri noi artisti, non siamo capaci di unire le forze per sviluppare progetti che durano».
E’ arrivato il momento, Federica ci mostra il ritratto di Anna Maria e come per incanto parole e immagine coincidono.

Per saperne di più
www.facebook.com/annamaria.bozza.77

Nelle immagini, Anna Maria Bozza e il ritratto che ne ha tracciato Federica Rispoli durante l’intervista con Laura Bufano