Weekend con Triangolo liquido nel mare del web (BUV.I). E’ il titolo dello spettacolo in scena allo Spazio Libero Teatro di Napoli (via del Parco Margherita,28) luogo esclusivo della rappresentazione del contemporaneo, in scena dal 15 al 18 marzo. Un testo di Cosimo Sinforini, progetto e regia Vittorio Lucariello.
Un classico triangolo, moglie, marito, amante; tre post-adolescenti, ma non ancora adulti, dei nostri giorni. Tre eredi del processo di dissipazione degli anni 90, mostrano senza strafare il loro modo di comunicare, la nuova perversione, la diversa sensibilit . Tre giovani in un breve percorso esistenziale.
Diversi ambienti abitati da due coniugi e da un terzo personaggio da tempo amico del giovane sposo. Tre persone che più che essere guidate da sentimenti, seguono il disimpegno come regola quotidiana, il ritmo di un gioco come regola di vita. Attraverso i nuovi modi di comportamento dei tre protagonisti di questo spettacolo, si può comprendere come i mutamenti, che gi  si stanno verificando nel quotidiano siano, rispetto a un recente passato, radicali.
In scena Melania Balsamo in Adele, una donna forte e determinata, che riesce a convivere con due uomini, abitando spesso con entrambi, tenendogli testa senza mai soccombere. Conserva una sua moderna sensibilit  chiedendo principalmente amore. Cosimo Sinforini in Candido è specchio della superficialit  dei nostri tempi.Ivano Russo in Gustavo è la persona che rappresenta un modo di vivere che ha totalmente mutato regole e poteri prevaricanti di una societ  autoritaria e maschilista. In un batter d’occhio passa dal sorriso all’ atto violento, senza poter dare neppure a se stesso una spiegazione.
Miriam Martine Manco e Claudia Gherardelli nel ruolo di due donne, accentuano lo spirito innovativo dello spettacolo.
Cosimo Sinforini è l’autore del testo. Laureto in arti visive e discipline dello spettacolo all’ Accademia di Belle Arti di Napoli a pieni voti, con tesi sul teatro sperimentale di Carmelo Bene.
Al debutto del suo primo testo racconta come nasce questo lavoro e ci spiega che “il lavoro parte dall’ osservazione sulla precariet  della nostra societ  attuale, raccogliendo conversazioni per strada. Precariet  lavorativa e sentimentale. Affronto un tema noto, il triangolo amoroso, ma lo tratto con un linguaggio non facile da seguire, scelta consapevole e voluta, nata dalla riflessione su una societ  troppo abituata al gi  detto, dove tutto è spiattellato, facile e comprensibile. L’intento è proprio quello di creare una difficolt  nella comprensione di un tema cos scontato e banale”.
La regia di Vittorio Lucariello sposa questo testo che si sviluppa sulla falsariga di un dialogo tra più persone legate da uno stretto rapporto di convivenza, dove la comunicazione è integrata da ogni sorta di prodotto telematico. Cos nella messa in scena, per tener fede a questo nuovo tipo di scrittura, ricorrere a una recitazione modulata più che sul significato delle espressioni, su amplificazioni ed esasperazioni, saltando, di volta in volta, dalla piatta indifferenza alla irascibilit  del gesto.

Per saperne di più
www.spazioliberoteatro.it

Nelle foto di Maria Raffaella Scalfati, alcune scene dello spettacolo