Fare rete. Questa l’idea alla base di Racna Magazine. La rivista digitale, periodicamente anche on paper, che si propone come strumento di riflessione su tutti i possibili linguaggi dell’arte. Non solo una mera rivista di settore, ma uno strumento di promozione e condivisione che sin dagli esordi si pone come interlocutore attivo tra operatori e utenti. «Un’idea – commenta la project manager Chiara Reale – che ha preso forma e acquista peso grazie al rapporto con il territorio, alla sperimentazione dei linguaggi con cui comunicare l’arte, alle connessioni».
Racna Magazine nasce come portale multimediale dedicato all’arte contemporanea con l’intento di creare un network di protagonisti del settore: artisti, galleristi, curatori, collezionisti, ecc. Il nome, che vuol dire “Rivista di arte contemporanea Napoli”, evoca, non a caso, l’idea della ragnatela e quindi del far rete. «Nasciamo – spiega Reale – con la volontà di creare un punto di aggregazione e riflessione su quella che è l’arte contemporanea a Napoli e in Campania, con un occhio attento al panorama internazionale e con la volontà di creare connessioni tra le realtà territoriali, attraverso scambi, partnership, eventi per raggiungere il maggior pubblico possibile cercando di uscire da quelle che sono le dinamiche di salotto e di circolo. Ci siamo spesso riusciti in modo fattivo, con una serie di partnership istituzionali tra cui l’Accademia delle belle Arti e la Fondazione premio Napoli nella cui sede di palazzo Reale (piazza del Plebiscito) abbiamo tenuto anche degli incontri».
Il progetto ha origine due anni fa dall’unione tra due realtà differenti ma complementari: Marchese editore (una piccola casa editrice che ha fatto della cura per il dettaglio editoriale e della ricerca i suoi punti di forza) e Componibile62 (un’associazione che crea occasioni di scambio artistico e culturale internazionali).
Un’idea che diventa tangibile con Racna on paper. La versione cartacea della rivista. Leggera, agile, colorata, piena di immagini e articoli divertenti e interessanti con un formato particolare ma tutto accuratamente studiato e pensato. «Curiamo il dettaglio nell’online come nel cartaceo che per noi hanno la stessa importanza – sottolinea la curatrice del progetto editoriale. Il paper nasce nel momento in cui volevamo tirare un po’ le somme e fare il punto della situazione. Il numero 0, voleva in realtà essere un modo per festeggiare il primo anno di vita di Racna. Considerando il successo che ha avuto, abbiamo sentito la necessità di continuare e qualche mese fa siamo usciti con il numero 1 con una copertina bellissima dedicata al San Gennaro di Jorit Agoch a Forcella».

Nelle foto, in alto i primi due numeri della rivista cartacea, in basso lo staff di Racna Magazine (foto di Cosimo Di Giacomo) nella sala Biblioteca del museo Madre (I piano) per presentare la rivista\ ilmondodisuk.com
Nelle foto, in alto i primi due numeri della rivista cartacea, in basso lo staff di Racna Magazine (foto di Cosimo Di Giacomo) nella sala Biblioteca del museo Madre (I piano) per presentare la rivista

Racna non è solo un informatore d’arte. È un osservatorio su quello che succede in città, capace di raccogliere i linguaggi della creatività, abbattere le barriere e aprirsi alla critica anche fuori dai confini cittadini. Promuove iniziative volte alla valorizzazione di giovani artisti emergenti confrontandosi con l’ampio contenitore culturale quale è Napoli. Un bel punto di vista su quelle che sono le realtà urbane e artistiche come la streetart.
Una rivista di arte contemporanea non poteva essere presentata in un luogo migliore del Madre, il museo d’arte contemporanea Donnaregina (via Luigi Settembrini 79, Napoli), alla presenza del direttore Andrea Viliani, del presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Pierpaolo Forte, di Carmine De Falco, direttore della rivista, Sabrina Vitiello, curatrice del progetto “Say no to trash”, Piero Renna, gallerista, Alessandra Farro, giornalista e scrittrice, Silvia Scardapane, collaboratrice della rivista e membro di Inward-Osservatorio sulla Creatività urbana.
«Il numero 1 tutt’ora edito, sarà anche scaricabile in pdf – annuncia la giovane e emozionata project manager. La copertina del nuovo numero sarà dedicata al Madre. Ci sarà un omaggio a uno dei padri dell’Arte Povera che più di tutti ha interagito con la città partenopea, Jannis Kounellis. Il numero 2 sarà anche una finestra su Napoli per l’estero (in questo caso New York), con uno sguardo alla storia delle grandi utopie contro il pessimismo e la percezione di non potercela fare. Racna – conclude Reale – cresce, si espande. E’ come Napoli, unica e necessaria».
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