Torna “La Corte della Formica”, il primo festival di corti teatrali ideato e realizzato a Napoli, organizzato dall’Associazione “Teatro a Vapore” con la direzione artistica di Gianmarco Cesario.
Nata nel novembre 2005 a Soccavo nello spazio off “Il formicaio”, che ne ispirò il nome, la manifestazione giunge quest’anno alla sua IX edizione sette giorni, dal 14 al 21 ottobre, tra teatro, cinema e letteratura il cui fulcro sar  il palcoscenico del Teatro Piccolo Bellini, che da ormai tre anni ospita la rassegna, a cui si affiancher  il cinema Modernissimo per la serata di proiezione dei corti cinematografici.
Dopo “L’Uomo e i suoi Tempi – Viaggio teatrale tra Memoria e Futuro”, quest’anno il tema sul quale si confronteranno gli autori è ispirato a una celeberrima poesia del britannico Wystan Hugh Auden “La verit , vi prego, sull’amore”. Attraverso le proprie esperienze, le proprie idee o ispirandosi a fatti realmente accaduti i partecipanti hanno indagato i vari aspetti dell’amore, per raccontare, approfondire, sondare la verit  su quello che è il più celebrato sentimento umano. Da questa ricerca sono nati 18 corti teatrali, 22 racconti brevi e 12 corti cinematografici che si alterneranno nel corso della settimana storie di amori sgretolati, folli, violenti; storie di amori traditi, nascosti; racconti forti di amori estremi, di amori omosessuali, di legami spezzati, di solitudine, di lotta ma anche di speranza.
Si parte luned 14 con la rassegna di narrativa breve “Scrivere a corte”condotta da Claudio Finelli, nel corso della quale gli attori Annalisa Direttore e Michele Iazzetta leggeranno e presenteranno i racconti finalisti. A decretare il vincitore del Premio per la narrativa breve sar  la giuria presieduta da Maurizio De Giovanni e composta da Rosanna Bazzano, Michele Grauso, Antonio Mocciola ed Eduardo Savarese.
Per la sezione “movie” si è deciso quest’anno di dividere i corti in cinque sotto-sezioni Amore, passione e altre tentazioni; Amore romantico e sognante; Amore sbagliato e violento; Amore parentale;Amore la sua fine e la sua elaborazione. I corti saranno proiettati luned 21 ottobre a partire dalle 15.30 al cinema Modernissimo.
Oltre a essere una vetrina importante “La Corte” è anche e soprattutto un trampolino di lancio per giovani realt  e autori indipendenti a cui si affiancano storici del teatro napoletano anche quest’anno infatti si conferma la collaborazione tra la sezione teatrale e il Positano Teatro Festival, diretto da Gerardo D’Andrea, il quale nel corso della rassegna sieder  tra il pubblico degli spettacoli per scegliere i tre corti che parteciperanno alla prossima edizione del Festival di Positano. Da quattro anni i corti scelti sono inseriti nell’ambito della manifestazione diretta da D’Andrea, nella sezione dedicata a “Il Teatro che verr “, diventato ormai “il momento più atteso del festival”.
Di serata in serata una giuria composta interamente da esponenti del mondo del teatro e del giornalismo più un membro del comitato organizzativo, esaminer  e valuter  i corti per sceglierne il migliore. Oltre al premio come miglior corto della IX edizione, in palio per le compagnie ci saranno anche altre premi miglior regia, miglior attore, miglior attrice e miglior testo .Il premio della giuria popolare invece, quest’anno, sar  assegnato dai possessori della “Formicard”, una card che permetter  agli spettatori, ad un prezzo ridotto di 36 euro, di assistere a tutte le 6 serate della rassegna.
“La Corte della Formica rappresenta una formula creativa vincente ed essenziale per la citt  in questo particolare momento – ha dichiarato Nino Daniele, assessore alla Cultura, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al Teatro Piccolo Bellini una formula che ha permesso alla rassegna di imporsi sulla scena teatrale come festival innovativo, di spessore e soprattutto unico nel suo genere”.
Appuntamento al 14 ottobre alle 18.30 al Teatro Piccolo Bellini per scoprire tutte le sfumature del più affascinante, misterioso e discusso sentimento umano l’amore.

Per saperne di più
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Melle foto, in alto, una scheggia di "Dentro di me". In basso, da sinistra, "Il mamoto", "Ernesto" e "redFrida"