C’è tempo fino al 16 gennaio per fare un salto al Kestè D’Inner (Pozzuoli) e visitare la mostra fotografica Punto, e a capo! di Laura Gioia, a cura di Carlo Baghetti, con la supervisione di Fabrizio Caliendo. 25 anni il curatore, 23 la fotografa, i giovani e operosi talenti napoletani vanno in giro per l’Europa, assorbono energia e sviluppano voglia di fare, per poi tornare nella loro citt  e mettere in atto la creativit  appresa.

Come? Comment? Como? Quoi? What? Qu? Nella testa di Gioia rimbombano le domande del network continentale, non è fornita risposta ma solo un’ispirazione sono gli scatti in esposizione, perlopiù paesaggi. “Ognuno di noi spiega la fotografa – possiede molteplici paesaggi interiori, spesso in contrasto fra loro. E’ per questo motivo che li prediligo, la loro variabilit  è, a mio avviso, più vicina alla condizione umana. Inoltre, il paesaggio riesce ad essere meno diretto di un ritratto, si apre a più interpretazioni, consentendo allo spettatore una maggiore libert  di muoversi in esso. Prediligo il paesaggio perch un luogo riesce ad essere meno descrittivo e diretto di un ritratto e si apre a più interpretazioni, lo spettatore ha più libert  di muoversi in esso”.

Le fotografie, presentate in forma di trittico, ci consentono una pluralit  di sensazioni ci s’imbatte in luoghi deserti e dismessi, sotto cieli graffiati da architetture imponenti, ci si ritrova sospesi tra le minutissime gocce d’acqua d’una nebbia umbra, si viaggia dal Sud Africa, all’Italia, dalla Spagna alle Canarie, alla Francia. il più classico dei diari di viaggio, realizzato con un senso dello spazio e della poetica dell’immagine che stupisce trovare in un talento cos giovane. La fotografa assorbe e risputa, dopo averle masticate, le sensazioni e le emozioni degli scenari nuovi e mutevoli incontrati lungo il suo cammino. Li rimpasta con la sua percezione e prova a fermarli con lo scatto.

“Ogni paesaggio, ogni scatto aggiunge Fabrizio Caliendo – assume nelle foto di Laura Gioia qualcosa di onirico, sospeso. Cos gli ostacoli diventano tutti (in)valicabili, il reale e l’immaginario, si confondono. La ricerca tra trovato e cercato ci riporta, appunto, sempre punto e a capo. Questi due giovani ragazzi fanno tornare la voglia di produrre grazie alla curiosit  che li anima ancora. Sono vivi, ancora sospesi in un sogno. Il loro sogno rende possibile il mio. Cos resto a Napoli e continuo a cercare voci nuove, fresche idee, come Laura e Carlo, appunto”.

Nelle foto, due opere in mostra

Finissage domenica 16 dicembre 2011

L’esposizione sar  aperta al pubblico tutti i giorni, dalle ore 20.00

Info ai numeri 3496034961 3382751645

e-mail pozzuoli@keste.it