Inaugurato in piena Belle poque, nel 1890, fu il primo e più importante Caf-chantant italiano. Il 15 di novembre inaugura il Salone Margherita nella Galleria Umberto I Napoli, grazie a un’idea dei fratelli Marino di Napoli. Era l’epoca delMoulin Rouge e delle Folies-Bergère a Parigi.
Il salone Margherita apre i battenti alla presenza di principesse, contesse, presente anche Matilde Serao e tutta la crme cittadina. Da quella data, lo spazio artistico entra nella storia. Fu il primo in Italia che portò in scena ballerine del can can.
Importanti e famosi artisti iniziarono la loro carriera proprio nei caffè-concerto e furono tante le bellissime donne che calcarono il palco del Salone Margherita. Accanto a star internazionali, stelle nostrane come Maria Campi, inventrice della “mossa”.
E, con lei, tante altre sciantose, che”infrancesavano” i loro nomi d’arte. Ne scriveremo in questa rubrica intitolata “Le indimenticabili dimenticate.”

Cominciamo con Lina Cavalieri. Gina Lollobrigida nel 1955 la interpreta nel film “La donna più bella del mondo”. Si chiama, in realt , Natalinae a soli ventun anni debutta al Salone Margherita di Napoli, il traguardo più prestigioso per una canzonettista del tempo, trampolino di lancio per l’Europa. A Parigi trionfa alle Folies Brgères cantando un programma di canzoni napoletane accompagnata da un’orchestra completamente al femminile, con solo chitarre e mandolini.

UNA VOCE NOTEVOLE
Nasce nella provincia viterbese il 25 dicembre 1874. La sua famiglia si trasferisce a Roma, dove Lina inizia a impegnarsi in vari mestieri per dare un aiuto economico ai familiari, fino ad arrivare a fare l’apprendista sarta. La giovane ha l’abitudine di cantare mentre lavorava e la voce era talmente notevole da spingere la mamma ad affidarla, ormai adolescente, al maestro Arrigo Molfetta che si offre gratuitamente a insegnarle qualche canzonetta.
IL DEBUTTO A ROMA

A quindici anni debutta in un teatro di Piazza Navona. La sua popolarit  di canzonettista è in continua ascesa grazie alla sua bellissima voce, ma anche grazie alla sua notevole bellezza e a un temperamento focoso. Passò ad esibirsi al teatro Orfeo, poi al teatro Diocleziano per arrivare poi al Salone Margherita dove il pubblico è affascinato dalla sua grazia e dall’innato portamento da gran dama. Diventa cos popolare e apprezzata per le sue doti tanto da diventare una cantante lirica.
LA PRIMA VOLTA AL SAN CARLO

Debutta nel 1900 al San Carlo di Napoli con la Bohème riscuotendo un grande successo che la porter  nei più importanti teatri lirici d’Europa e d’America, al fianco di nomi celebri, quali Enrico Caruso con cui lavorò negli Stati Uniti tra i due ci fu un bacio appassionato al termine del duetto d’amore dell’opera Fedora. E gli americani la chiamano The kissing primadonna. Il grande pubblico accorre numeroso per vedere questa donna leggendaria dalle acconciature sontuose nel puritanesimo della scena lirica, Cavalieri porta una eccitante atmosfera di raffinata sensualit .
INGAGGI OLTREOCEANO
La fama raggiunta le vale importantissimi ingaggi oltreoceano, alla Metropolitan Opera Company e alla Manhattan Opera Company di New York dove interpretò da Adriana Lecouvreur alla gi  citata Fedora. Lina incarna l’esatto prototipo di bellezza femminile della sua epoca, una bellezza trasognata e in grado di sottolineare il carattere delle sue eroine; inoltre, la sua presenza scenica e la sua recitazione sono notevoli e questo nell’epoca del verismo rappresentava una carta decisiva. Tenta la carriera cinematografica con Manon Lescaut e fino al 1920 interpreta altri sette film; ma sullo schermo non aveva lo stesso carisma che sulla scene. E’ cos che d  l’ addio definitivo alle scene
«Mi ritiro dall’arte senza chiasso dopo una carriera forse troppo clamorosa».
UN ISTITUTO DI BELLEZZA

Si trasferisce a Parigi, dove, sfruttando la fama che la circonda, apre un istituto di bellezza, che comincia a essere frequentato da molte signore incuriosite dal mito di una donna che ha scatenato passioni di ogni tipo, che è stata corteggiata da principi e milionari e la cui vita sentimentale aveva generato molti “rumor”, si direbbe oggi. La bellissima donna ha avuto una vita amorosa e passionale molto importante, di lei si sono innamorati re, duchi, principi. Difficile distinguere tra verit  e leggende ben ottocentoquaranta secondo alcuni, il numero di proposte di matrimonio ricevute.
CINQUE VOLTE SPOSA
Cinque i matrimoni, ma non durano a lungo. Il primo celebrato a Pietroburgo con il Granduca Eugenio di Luchtenberg, dal quale divorzia in fretta dopo che lui le chiese di lasciare la vita teatrale. Anche il secondo matrimonio, a Lisbona con il re del Kazan, finisce in un divorzio in seguito all’identico rifiuto di Lina di rinunciare al canto e al teatro. Il terzo marito si chiama Robert E. Chanler, un ricchissimo americano. Chanler è convinto di tenerla al proprio fi            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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BB»EWHEREUSINGB B B»RLIKERESETBeNULLBSHAREBSLAVErBPSIGNMIDptkoi8uBBanco l’artista per tutta la vita grazie alle sue ricchezze, ma anche lui viene liquidato in una settimana per aver pensato di trasformare la cantante in una moglie. Un’immensa quantit  di beni, comprendente addirittura tre palazzi, trasmigra prima del divorzio dal patrimonio dell’americano nelle mani della Cavalieri.
L’APERTIVO CAMPARI

Sposa Giuseppe Campari, che le è accanto al momento del ritorno in Italia e nella vecchiaia. Tra i tanti pettegolezzi sulla sua vita amorosa e sulle follie che gli uomini sono stati disposti a fare per lei, citiamo l’aneddoto di Davide Campari, figlio di Gaspare, cui si deve la creazione del celebre aperitivo. Innamoratosi della cantante, per giustificare le fughe al suo seguito, Davide usa con la famiglia un abile stratagemma, quello della ricerca di contatti esteri per smerciare il prodotto. Nei suoi viaggi il giovane Campari instaura davvero proficui rapporti con il mercato straniero, ma, a quanto pare, non ottiene mai il favore della sua stella.
LE SUE VERIT
Solo il compagno d’arte Pietro Muratore, sposato nel 1914, riesce l  dove altri avevano fallito, farle ci abbandonare il teatro. Negli ultimi anni della sua vita, Lina Cavalieri vive nella villa Cappucina presso Rieti, dove ha raccolto i numerosi cimeli della sua vita professionale, in compagnia del suo unico figlio. In quel periodo detta al giornalista Paolo D’Ariani le sue memorie. L’avvento della seconda guerra mondiale impedisce all’azienda cinematografica Paramount di fare un film sulla vita della nota cantante e costa anche la vita alla Cavalieri. Muore nella sua villa di Firenze, dietro al Poggio Imperiale. Sotto un bombardamento aereo alleato il 8 febbraio del 1944.

«Amo gli uomini sottolinea nell’autobiografia “Le mie verit “- come amo la vita, come amo la natura, ma penso che, nella maggioranza dei casi, questo compagno della nostra esistenza è assai inferiore a quel che crede o sente di valere».

Nelle foto, cartoline d’epoca con l’immagine di Lina Cavalieri