Il surrealismo onirico di Giancarlo Altamura. Domani, venerd 30 ottobre, alle ore 18, all’ associazione culturale Movimento Aperto, (via Duomo 290/c, Napoli) si inaugura la personale di Altamura. L’artista napoletano ha studiato presso il liceo artistico e l’Accademia di Belle arti di Napoli. Dal 1969 insegna discipline pittoriche, attualmente è ordinario al liceo artistico napoletano.

La mostra comprende circa venticinque opere di oli su tela ed è introdotta dai testi critici di Mario Persico e Mimmo Grasso.

Il suo è un mondo visionario e surreale in cui, tra gli ambigui ed instabili equilibri delle forme, si legge una certa inquietudine sorretta dall’idea di un “dio-caos” regolatore-sregolatore che si diverte e si compiace del guazzabuglio che ha creato. Tutti i soggetti sono vitali non ci sono nature morte ma strane e zoomorfiche immagini, informi figure che ricordano centauri, ciclopi e quant’altro della mitologia, qui però il dato che emerge è che essi non appaiono appartenere ad un lontano e antico mondo ma sono spettri e riflessi dell’inconscio di Altamura che si materializzano sulle sue tele. La pittura scandaglia il subconscio attraverso metafore e ideologie e intellettuali suggestioni.

L’inconscio, il fantasma che aleggia a contatto con la tela e con i colori, assume fisicit  e concretezza e si fa spettro di una realt  oltre, infinita, disordinata e incompiuta che aspetta di divenire finita, ordinata e compiuta.

Scrive Grasso: “Le visioni di Giancarlo Altamura salgono a galla dal "pozzo di storia" psichica di Napoli. C’è una complicit  tra la citt , le sue icone, e questo artista: la "sirena", met  donna met  uccello o pesce, è una "replica" delle immagini di Giancarlo, con quel q.b. di "borderline" virale di Partenope e dei santuari della sua "schiza". Ciò è implicito in tutte le citt  ma Napoli ne è l’archivio pubblico. Intendo dire che le immagini di Altamura sono le stesse che si trovano nelle chiese di Napoli o nel Museo Archeologico, che le sue figurae, innesti di elementi di varie tipologie, possono tranquillamente occupare lunette, archi, frontespizi di fontane, androni dei palazzi sostituendo le icone che vi si trovano. Un dèmone, un beato nel martirio, una cariatide, una fontana col volto di Pan,…, sono, per come ci sono tramandati, ci tropicamente, monstra…”

Fino al 30 novembre

Orari:gioved e venerd, dalle ore 17.30 alle 19.30, marted e sabato dalle ore 10.30 alle 12.30 e
dalle 17.30 alle ore 19.30.

LA NOTIZA Scorciatoie Pedamentine

Riscoprire Napoli passeggiando in verticale’: è l’obiettivo del progetto Scorciatoie’ che si articola in una mostra fotografica di Simone Florena, tre itinerari animati e una guida-catalogo, protagoniste le Pedamentine di Napoli, le storiche scorciatoie caratteristiche della citt  antica, un patrimonio da riscoprire e valorizzare.

Mostra fotografica alla Stazione di Mergellina fino al 27 novembre

Discese animate Napoli, Pedamentine 30, 31 ottobre e 1 novembre

Nella foto in alto, un’opera dell’artista. In basso, una foto in mostra per “Pedamentine”