Comunicare la Palestina. Una narrazione diversa. Una mostra proposta dall’Accademia di Belle Arti di Napoli,  a cura di Enrica D’Aguanno e Pino Grimaldi. Il progetto si inserisce nella rassegna “Femminile palestinese”, alla sesta edizione, curata da Maria Rosaria Greco e promossa dal Centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo.
Diciotto designer della comunicazione, docenti di università e accademie italiane, insieme per una campagna di sensibilizzazione sulla questione palestinese. Al di là della narrazione dominante che vede i palestinesi come terroristi e gli israeliani come vittime, per la prima volta viene presentato un progetto di comunicazione che faccia riflettere sulla spinosa questione e che contribuisca con il suo messaggio a superare le ipocrisie della retorica della pace, mettendo a nudo attraverso il linguaggio della comunicazione visiva tutti gli aspetti della tensione in corso dal 1948. La mostra (foto, fonte Facebook) è accompagnata da un catalogo e potrà essere visitata fino al 10 gennaio 2020.
Ecco gli autori che partecipano all’esposizione: Enrica D’Aguanno, Geppi De Liso con Lilli Chimenti, Paolo De Robertis, Francesco Dondina, François Fabrizi, Cinzia Ferrara con Monica Ferrara, Marialuisa Firpo, Pino Grimaldi, Gabriella Grizzuti, Gianni Latino, Roberta Manzotti con Enrico Mosconi, Armando Milani, Mario Piazza, Daniela Piscitelli, Andrea Rauch, Gianni Sinni, Leonardo Sonnoli, Marco Tortoioli Ricci.
Femminile palestinese racconta la Palestina attraverso la sua cultura e la voce delle sue donne, dando spazio a linguaggi artistici e culturali diversi. Il progetto è sostenuto da Regione Campania, Accademia di Belle Arti di Napoli, Università degli studi di Napoli l’Orientale, Università degli studi di Salerno, Comunità palestinese Campania, Nena News Agency. Il quotidiano Il Manifesto è media partner.
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