Il suono della parola. Torna la rassegna prodotta dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, a cura di MiNa vagante, con il sostegno della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli.
Tre domeniche tra musica e poesia, salvezza e libertà. Cinque appuntamenti per parlare delle diverse forme di linguaggi, letteratura e musica attraverso preziose testimonianze di diversi protagonisti culturali.
Il primo dicembre alle 12 sarete in compagnia di Roberto Soldatini, Claudio Di Palma, Mariafelicia Carraturo e Lorenzo Pavolini ascoltando il suono del vento e del mare mel suggestivo teatro di Palazzo Donn’Anna(foto).
Di pomeriggio, alle 17, nello stesso luogo, con Andrea Tarabbia e Iaia Caputo, accompagnati dall’Ensemble vocale Esedra, diretto da Ferdinando de Martino, vi immergerete nella storia di Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, nella grandezza del talento creativo che convive con l’efferatezza della natura umana. Al termine dell’incontro il pubblico, potrete visitare l’Embarcadero di Palazzo Donn’Anna.
 Medesimo incantevole scenario posillipino l’8 dicembre alle 17 per Federico Maria Sardelli e Stefano Valanzuolo che  vi condurranno alla riscoperta dei manoscritti di Vivaldi. Mentre la mattina, alle 12, con Laura Bosio e Luca Signorini  scoprirete vicende di migrazione, condivisione e accoglienza.
Il 15 dicembre, alle 17, nel complesso di santa Maria delle anime del Purgatorio, in via dei Tribunali 39 le musiciste dell’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, Almar’à, dirette da Ziad Trabelsi, per la prima volta a Napoli, saranno riunite in una polifonia tutta al femminile, bandiera di libertà contro estremismo e violenza.
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