Giornata mondiale contro l’Aids. Domenica primo dicembre. E l’ospedale Cotugno di Napoli si illumina di rosso. A partire dalla mezzanotte di sabato 30 novembre, la struttura, da sempre specializzata nella cura delle le malattie infettive, si tinge del colore simbolo della lotta all’Aids e della solidarietà alle persone che convivono con questa patologia, per accresce la coscienza dell’epidemia mondiale dovuta alla diffusione del virus HIV.
Spiega Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli: «Con questa l’iniziativa vogliamo continuare a tenere accesi i riflettori su una patologia di cui, purtroppo, si parla sempre meno. Il Cotugno, d’altra parte  da oltre 30 anni svolge una intensa attività clinica rivolta alla gestione dei soggetti affetti da HIV e, al momento, sono oltre 2200 i pazienti con infezione da HIV/AIDS assistiti in follow up clinico ed in trattamento farmacologico».
Nel 2018, in Italia, sono state riportate, entro il 31 maggio 2019, 2847 nuove diagnosi di infezione da HIV. E, secondo gli ultimi dati del Centro operativo AIDS (COA) dell’Istituto superiore di sanità, si stima che in Italia vivano circa 130mila persone con infezione HIV.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali: al Cotugno, è in funzione, due giorni a settimana, un servizio di screening che consente, a quanti hanno compiuto 18 anni, di sottoporsi al test per l’HIV, in forma anonima, gratuitamente e senza impegnativa del medico di base.
Conclude di Mauro: «Sebbene la terapia contro l’HIV sia in grado di sopprimere efficacemente il virus, non si può guarire definitivamente: è fondamentale, quindi, continuare a parlare dei rischi che si corrono e della necessità di adottare comportamenti in grado di prevenire l’infezione da HIV».
Nella foto, il nastro rosso, simbolo mondiale della solidarietà agli HIV-positivi e ai malati di Aids