Piazzetta Mondragone, simbolo della rinascita dei Quartieri Spagnoli. Una piazza, un luogo, uno spazio simbolico scelto dall’associazione culturale napoletana, diretta da Antonio Acocella, “Loro di Napoli” per rivalutare il quartiere simbolo del capoluogo campano, ma anche per riportare alla ribalta la cultura partenopea nel mondo. Dopo 20 anni di luoghi sporadici, creati appositamente per ospitare gli eventi dell’associazione, si riparte da questa piazza e dai Giardini Aldobrandini che diventano la fissa dimora dell’associazione “Loro di Napoli”.
Da questo spazio si è inaugurata, IV edizione di “Terre In Moto”, il Festival delle arti popolari. L’iniziativa del Centro di Cultura Popolare del Mediterraneo abbraccia tutte le forme della cultura; partendo dalla musica, si estende al teatro, alla danza e all’enogastronomia. Il Festival internazionale, inaugurato il 12 settembre, terminer  domenica 20 alle 20,30: Pietrarsa incontra il medio-oriente con Mimmo Maglionico e l’intervento di Marzuk Mejiri, insieme alle danze del Mediterraneo e la cucina araba. Musiche cubane, cucina andalusa, musica Popolare al femminile, le tradizioni della musica e cucina pugliese e ritmi baltici sono stati gli appuntamenti del Festival Terre in Moto che dal 12 settembre e per una settimana hanno accompagnato i cittadini napoletani nelle loro serate di quartiere.
“La kermesse costituisce oggi- racconta Acocella – uno degli eventi più attesi, per gli addetti ai lavori, per i giovani che coltivano l’amore per il ballo popolare e per la ricerca nel settore della musica popolare. Musica di tradizione orale e musica popolare d’autore due mondi sonori distinti ma comunicanti come “vasi”.
“E’ importante dare una nuova luce ai Quartieri spagnoli e per questoaggiunge Giulia Parente, presidente della Fondazione Mondragone – occorre mostrare al mondo la bellezza di quest’area, famosa oggi solo per episodi di violenza e di malavita. Prendiamo spunto da Nizza e Barcellona; amministrazioni che hanno saputo con il tempo trasformare i loro quartieri “pericolosi” a ridosso del centro storico, in quartieri modello, sicuri e piacevoli da visitare”.
Attraverso la valorizzazione di attivit  artistiche e l’avvicinamento della popolazione a settori come la musica, Loro di Napoli diffonde la cultura all’interno del territorio, recuperando l’identit  e cercando , allo stesso tempo, di valorizzare l’impresa collegata al turismo. Cos nasce un polo culturale proprio nel cuore di Napoli

Nelle foto, tre momenti della rassegna

per saperne di più:
www.giardinialdobrandini.it