Un pretesto per parlare d’amore. Una storia agrodolce dove protagonista è la cipolla ma anche l’incontro/scontro tra uomo e donna, ovvero il battibecco sentimentale di una coppia, Livia (Federica Aiello) e Marzio (Giancarlo Cosentino), riunita poi proprio dal tradimento, raccontato mentre moglie e marito insegnano al pubblico, tra fornelli, pentole e ingredienti, come cucinare la genovese, secondo l’antica ricetta napoletana. E’ il format del “teatro in cucina” firmato Maria Varriale e Rosi Padovani, partendo da un testo scritto da quest’ultima.
Anfitrione, Maria Giovanna Romaniello che ha accolto lo spettacolo negli spazi dell’associazione Luetec, inserendolo nel calendario degli eventi promossi dalla Libera universit  europea della terza et  fondata nel 2000, trasferitasi di sede nell’agosto scorso, dal Vomero al cuore della citt , in piazza Bovio 14. Qui, seduta alla scrivania del suo ufficio, Maria Giovanna racconta il proprio percorso da manager di progetti legati all’Europa, dopo una laurea in giurisprudenza all’Universit  Federico II di Napoli fortissimamente inseguita e ottenuta, malgrado il parere contrario della famiglia che abita in Basilicata, in Val d’Agri, e del padre, dirigente scolastico, fondatore di un ente di formazione. Non si allontana, tuttavia, dal solco familiare, dedicandosi alla progettazione della formazione e imparando ad avvicinarsi all’Europa.

Accenna il suo primo passo verso Bruxelles sul cammino dei diritti umani, in partnership con un’istituzione slovena (siamo verso la fine della guerra nei Balcani, negli anni novanta),
addestrandosi da sola sul campo in un periodo in cui la Campania non ha ancora una visione chiara dell’orizzonte europeo e dei suoi bandi. Senza perdere di vista l’idea di creare uno spazio di apprendimento per adulti. E, parlando del suo percorso, chiarisce come sia sbagliata il concetto che molti hanno delle universit  della terza et , classificandole tout court come “roba da anziani”. In realt , il termine si riferisce a strutture private, aperte a un pubblico adulto il primo esperimento ha luogo in Francia, a Tolosa, nel 1973, su iniziativa di Pierre Vellas, professore di diritto internazionale che lo propone come spazio di conoscenza dove passione e inclinazioni riescono finalmente a prendere forma.

Intanto, Giovanna continua a camminare sul ponte culturale costruito tra Europa, Campania e Basilicata, dividendosi tra la Luetec e la Lueteb (european Basilicata third age University),
impegnandosi con la sorella in ricerche antropologiche sul territorio, recuperando antiche storie popolari. Ma il sodalizio d’affetto e collaborazione s’interrompe con un lutto difficile da elaborare, segnando una brusca interruzione nell’operazione realizzata con la quinta Municipalit  dal titolo “La memoria ritrovata” dedicata a personaggi illustri di Napoli, un po’ impolverati dal tempo. Tra queste iniziative, un minuscolo omaggio a Domenico Scarlatti, racchiuso in un cofanetto con microcd e biografia di un musicista che il mondo ci invidia. Ma c’è anche posto per Marussia Bakunin, chimica e biologa italiana, figlia del rivoluzionario filosofo Michail e zia del geniale matematico Renato Caccioppoli, ricordata con un libro da Pasqualina Mongillo.
Adesso, superato il momento del dolore, si riaffaccia la voglia di riannodare il filo spezzato con un nuovo tuffo nel passato, riproponendo, forse nella primavera del prossimo anno, di nuovo all’attenzione dei cittadini fatti e persone che la resero grande. Nel frattempo, l’attivit  dell’universit  procede senza sosta con giovani docenti e volontari, su un binario “glocal”, che armonizza il globale con il locale. Tra i tanti appuntamenti, quelli dedicati all’ascolto e al confronto sul tema della separazione (per donne che ripartono da se stesse), corso di drammatizzazione creativa e lezioni concerto. Domenica 29 marzo, alle 11, saranno la voce di Carmen Femiano e la chitarra di Edoardo Puccini a rievocare la canzone classica napoletana firmata da Raffaele Viviani, indimenticabile figlio di Napoli (Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888 Napoli, 22 marzo 1950) che non smise mai di lottare contro un sistema gi  a quei tempi arrogante e stizzoso con chi non si allineava ai suoi umori.

A proposito del format teatro in cucina presentato alla Luetec, il progetto propone anche il ragù, la parmigiana di melanzane e il sartù di riso. “In cottura teatrale”, il gattò di patate

Gli appuntamenti di marzo
Marted 10, ore 19
Impariamo a S-pararci
Donne che ripartono da se stesse
Conducono le psicologhe Ilaria Fontana e Francesca Milo

Gioved 12, ore 18
Lezione concerto al pianoforte con Rosario Ruggero nella sala Chopin- Napolitano pianoforti in piazza Carit 
(quota di partecipazione euro 5 per gli iscritti, euro 8 per i non iscritti)

Venerd 20, ore 11
LiberaMente, incontri di rilassamento
Un percorso quotidiano di 6 incontri per ritrovare il proprio equilibrio e fronteggiare lo stress            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèB quotidiano

Sabato 21, ore 18
Il teatro cerca casa… alla Luetec
Spettacolo ancora da definire

Domenica 29, ore 11
Lezione-concerto-apertiivo
La canzone classica napoletana incontro Raffaele Viviani con Carmen Fimoano e Edoardo Puccini
Quota di partecipazione euro 6 per gli iscritti, euro 8 per i non iscritti

Per saperne di più su corsi, eventi e prenotazioni
luetec@libero.it
tel. 08119137711

Nelle foto, un momento del format "il teatro in cucina" dedicato alla genovese partecipazione del pubblico alla pièce interpretata da Federica Aiello e Giancarlo Cosentino, messa in scena alla Luetec di piazza Bovio. Nell’immagine in basso, al centro, Maria Giovanna Romaniello, fondatrice della struttura e la locandina del concorso fotografico organizzato dalla libera universit  di Napoli