Napoli Teatro Festival 2012 ha invaso la citt . La rassegna teatrale, patrocinata dalla Regione Campania nell’ambito di un ampio progetto europeo,è in pieno svolgimento. Un’iniziativa all’avanguardia che trasforma la citt  in un grande palcoscenico internazionale, un programma culturale ad altissimo livello che investe sul potenziale artistico napoletano, europeo e internazionale.
Il motto del progetto è “la tua Campania cresce in Europa” che descrive in sintesi il concetto di crescita del territorio regionale tenendo comunque presente l’identit  culturale europea. Ma lo spirito del Napoli Teatro Festival arriva oltre e si estende al di fuori delle rappresentazioni artistiche previste in calendario coinvolgendo tutta la citt  e uno dei suoi siti più preziosi come il lungomare di via Caracciolo. proprio uno degli alberghi più prestigiosi, l’Hotel Royal Continental che ha realizzato, in collaborazione con l’associazione culturale “Ballatoio”, il “DopoFestival” una kermesse nella kermesse, un approdo per le compagnie teatrali impegnate negli spettacoli, per il pubblico, per i turisti.
Fino al 24 giugno, nelle sale messe a disposizione dall’Hotel Royal Continental dalle 18,30 in poi, ognuno potr , sia prima che dopo gli spettacoli, fino a tarda notte divertirsi con attrazioni animate da musica dal vivo, cene e buffet, aperitivi e drink. Un meraviglioso punto d’incontro a due passi dal mare, un punto conviviale di aggregazione, ma anche di nuove opportunit  che gravitano intorno al Teatro Festival.
In questo straordinario contesto, si inserisce l’esposizione di Manuela Sain «Dieci quadri in cerca d’autore», la mostra collegata al Festival, che il Royal ospita da luned 12 giugno, giorno dell’inaugurazione.
« Il progetto è nato l’anno scorso – spiega l’artista – dopo aver seguito gli spettacoli della quarta edizione, ho scelto alcune tra le più significative foto di scenae le ho lavorate con una speciale tecnica pittorica e con diversi materiali pittura acrilica, malte acriliche, cristalli Swarovski e foglia oro o argento ».
L’itinerario fra le opere d’arte comincia con una scena tratta da “Il sogno dei mille”, opera di Alessandro Dumas, portata sulle scene del San Ferdinando, da Maurizio Scaparro alla IV edizione del Napoli Teatro Festival. Glice su tela con applicazioni in stoffa rossa, descrive la storia di quei giovani che si spesero per realizzare l’Unit  d’Italia, contro le previsioni dei più, inseguendo con Garibaldi la loro speranza disperata. Un sogno di unit  che prelude un’unione più grande, quella europea
Manuela Sain, presa dalle emozioni e dalle sensazioni vissute, si è lasciata rapire da capolavori teatrali, dando vita a una magnifica contaminazione fra teatro e arte figurativa. Le altre opere che accompagneranno la quinta edizione del Napoli Teatro Festival sono “A portrait of the artist as a young man” di James Joycela materia grigia delle onde cerebrali si contrappone alla staticit  plastica della posa del protagonista (applicazioni in polistirolo e glitter);”Trilogia quasi dantesca” viaggio dell’adolescenza dal buio alla luce ; “La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca cinque donne relegate in casa dalla madre, (glice con applicazioni in stoffa e cristalli Swarovski);” Faust o della bella vita”, ispirato all’opera di Goethe, “L’opera da tre soldi” di Brecht Mackie Messer con il suo monologo sulla forca trasfigura persino la propria voce, nel quadro spicca il grande Massimo Ranieri in primo piano (glice con applicazioni in corda); “Homunculus il Nerone di Napoli”; a seguire, l’opera tratta dalla famosa coreografia di Marie Chouinard”Les Trous du ciel” ovvero “I buchi del cielo” è il nome che gli eschimesi danno alle stelle (glice con applicazioni in carta lavorata a mano e cristalli Swarovski.
Per il settore ” Il Teatro in cucina” “Ragù” ironia e dramma, solidariet  e amicizia al femminile. E infine “Sacrificium” tripudio di armonia di corpi impegnati in danze luminose e mediterranee (glice su tela con applicazioni di petali di rosa). La magia del Castel dell’Ovo che domina il mare dietro le grandi vetrate del Royal fa da contraltare alla spettacolare galleria allestita in perfetto connubio con l’anima del Napoli Teatro Festival.

Nelle foto, in basso, L’opera da tre soldi vista da Sain; in alto, Les trous du ciel