Paesaggi urbani in diretta dalla Spagna Barcellona, Bilbao, e San Sebastian negli scatti di Libero De Cunzo e Danilo Donzelli, fotografi napoletani da oggi protagonisti di “Visioni e citt “, la mostra ospitata fino al 27 marzo all’Istituto Cervantes di Napoli. Scenari metropolitani, vicini ai nostri, spunti per riflessioni nuove.
Scorci di mare e poi di architetture contemporanee, cantieri e spazi sociali, insomma citt , forse da ripensare, senz’altro da monitorare cercando spazio utile per migliorare la nostra esistenza. Tre metropoli spagnole si fanno dunque punto di partenza per un più ampio confronto sullo scenario urbano dell’ovunque, c’è bisogno di maggiore sensibilit  verso l’ambiente/habitat dell’individuo. Al centro c’è la fotografia di paesaggio che cattura ma non immobilizza, perch se l’immagine è ferma, la coscienza si muove e si evolve. E se nella progettazione urbana Napoli si avvicina, a tratti, alla Spagna, l’occasione è da prendere al volo per estendere il dibattito a Partenope e al suo tessuto intricato, stratificato, martoriato e splendido.

Nelle foto di Barcellona, Bilbao e San Sebastian ci guardiamo dunque allo specchio l’arte come presa di coscienza. In occasione dell’inaugurazione della mostra si terr  un pubblico confronto d’idee sulla fotografia di paesaggio e la citt , le trasformazioni, la partecipazione ed i progetti realizzati in Spagna in un confronto con la realt  napoletana che spesso non riesce a decollare, sia per le aree di riconversione e riqualificazione sia per la salvaguardia e lo sviluppo del centro storico riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanit .

Intervengono Giovanna Cassese, Benedetto Gravagnuolo, Generoso Picone, Vincenzo Trione e Maurizio Russo, modera Josè Visente Quirante Rives, direttore dell’Istituto Cervantes.

“Visioni e citt ” di Libero De Cunzo e Danilo Donzelli dal 4 al 27 marzo

Inaugurazione e dibattito oggi ore 18.00

Istituto Cervantes, Via Nazario Sauro 23

Info napoles.cervantes.es

Banca Sella ospita “Polaroid una visione personale”
Nel febbraio 2008, la Polaroid annunciava l’interruzione della produzione delle sue celebri pellicole istantanee. Un giro di boa che segna il tempo e suscita ricordi di quella straordinaria macchina fotografica che permetteva di vedere immediatamente la foto, svelando ed ispirando i segreti della rivoluzione digitale di oggi. “Polaroid una visione personale” è il titolo della mostra di LuBott, ospitata dal 5 marzo nella sede napoletana di Via dei Mille della Banca Sella.

Punto di partenza sono proprio le pellicole Polaroid, sulle quali i due creativi, Gianfranco Lunardo e Maria Bottari, intervengono durante i due minuti in cui la foto si sviluppa dopo lo scatto. Il risultato, a met  strada tra fotografia e arte, viene poi trasferito su tele di varie dimensioni. La tecnica è detta presslessure, le opere in scena sono sei ed il progetto è parte integrante di “Polaroid e dintorni”, una mostra presentata in anteprima a Roma lo scorso autunno.

Se la fotografia astratta sembra un paradosso, l’arte è il pretesto per sperimentare con ogni tipo di materiale e la pellicola Polaroid ben si presta. Non a caso Gianfranco Lunardo e Maria Bottari si sono a lungo occupati di fotografia etnografica, dando spazio soprattutto ai mestieri in via di estinzione e alle tradizioni popolari. Nel loro repertorio, scatti ricchi di poetica e ricerca storica ed oggi anche astrattismo da tre anni, accantonata la fotografia di documentazione, si dedicano alla rivisitazione creativa dello scatto, esplorando materiali diversi e alternativi.

La mostra è a cura di MonnaLisa Salvati per l’ associazione Studio7.it, e la Banca Sella si conferma cornice d’elezione per un’arte innovativa e di qualit .

LuBott. “Polaroid una visione personale”

Dal 5 marzo al 3 aprile

Banca Sella, Via dei Mille 32, Napoli

Info www.associazionestudio7.it

Nella foto in alto, una Polaroid che ritrae l’artista. In basso, da sinistra, uno scatto di Danilo Donzelli e uno di Libero De Cunzo