Mercoledì 4 gennaio a Napoli due spettacoli fortemente diversi per spessore culturale in due teatri noti per aver scritto pagine di storia della tradizione di vivere pomeriggi e serate in uno dei tanti teatri per ogni napoletano borghese o nobile. Al Mercadante dal 4 al 15 gennaio Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello e la sceneggiata Zappatore di Raffaele Chiurazzi tratta dalla canzone omonima di Libero Bovio e Ferdinando Albano al Trianon Viviani.
Due opere create a poca distanza di anni nel secolo scorso. La prima nel 1917 fu presentata al teatro Carignano di Torino applaudita anche da Antonio Gramsci, la seconda nel 1929 ma andrà in scena la trascrizione tra il ’60 e il ’70 di Enzo Vitale e poi interpretata da Mario Merola.

Zappatore Mario merola | ilmondodisuk.com
Un’immagine di Mario Merola, durante un’esibizione

L’opera di Pirandello ha la regia di Antonio Calenda. Scene e costumi sono di Domenico Franchi, le musiche di Germano Mazzocchetti. Pippo Pattavina è nel ruolo del protagonista Baldovino. Il cast è con Debora Bernardi in La signora Agata Renni, Valentina Capone in La signora Maddalena e madre di Agata, Fulvio D’Angelo in Il marchese Fabio Colli, Francesco Benedetto in Maurizio Setti, cugino del marchese, e ancora, Santo Pennisi in Il parroco di Santa Marta, Marco Grossi in Marchetto Fongi e portaborse, Giulia Modica in Mariuccia, la cameriera.
La tematica, in tre atti, ispirata a Pirandello dalla sua novella “Tirocinio”, pone interrogativi etici ed esistenziali, come evidenzia il regista nelle sue note: «Un uomo di magrittiana memoria, metafisico simbolo di un Novecento in cerca di riscatto, irrompe sulla scena di un dramma piccolo borghese, portando nella sua borsa l’arguzia di una logica disarmante e aliena al senso comune. È chiamato dalla sorte a salvare un’onestà, a divenire l’onesto marito di una giovane e l’onesto padre di un nascituro, illegittimo frutto di una passione clandestina. A questo infame patto stretto con l’amante della giovane e avallato dal complice silenzio della madre, egli porrà una sola condizione: il rispetto rigoroso di un’onestà formale ma assoluta. “Onesto io, onesti tutti. Per forza!”. Ma è possibile incarnare un ideale di onestà senza rinunciare all’umanità del sentire, alle pulsioni della carne che urla le sue ragioni? Quando la forma serve solo a mascherare le bestialità dell’essere umano non è che convenzione sociale. Ma se un uomo decide, portato dalle circostanze, di divenire sostanza di quella forma, cosa accade? Come interagire, in un universo umano regolato dalle ipocrisie, con l’integrità, con la coerenza, con l’autentica onestà?».
Zappatore, scene e regia di Bruno Garofalo con Francesco Merola nel ruolo del padre. «Questo spettacolo- spiega Garofalo- è dedicato a Mario, nel decennale della sua scomparsa, da parte di chi lo ha conosciuto. Ogni volta che si alzerà il sipario sarà un po’ come far rivivere Merola. In questo lavoro c’è la somma dei sentimenti, della personalità di Mario, nella presenza del figlio. Canzone e dramma sembrano scritte per lui…il mondo e la storia a volte sono ispirati da strane magie».

 

Teatro Mercadante | Napoli. Piazza Municipio  dal 4 al 15 gennaio

Orario rappresentazioni

4, 6, 10 e 13 gen. ore 21.00; 5, 11 e 12 gen. ore 17.00; 7 e 14 gen. ore 19.00;

8 e 15 gen. ore 18.00

Info: www.teatrostabilenapoli.it

Biglietteria: tel. 081.5513396

 

Trianon Viviani piazza Calenda 9 Napoli tel. 081.2258285 fax 081.0124472

Orari: mercoledì ore 17,30; giovedì, venerdì, sabato ore 21; domenica ore 18

www.tetrotrianon.org