Così il pennello sta alle mie dita come l’archetto al violino, e assolutamente per mio piacere. Una frase di Van Gogh che ben esprime il rapporto tra musica e creatività  da cui nasce la mostra organizzata dall’associazione napoletana TempoLibero guidata da Clorinda Irace (che è anche curatrice dell’evento)  Icons a Palazzo delle arti Mapoli.
Aperta il 4 settembre, con vernissage il 9, lunedì 16 si conclude con una esperienza virtuale alle 18 e con  la presentazione del catalogo edito da Alfa con testi di Nino Daniele e Clorinda Irace e progettato nella grafica da Antonio Picardi. E ovviamente ci sarà la musica grazie a una performance dei ragazzi del liceo Palizzi che prenderanno spunto dalle opere in mostra.
Tra le icone dei suoni scelte dagli autori della collettiva,  Luciano Berio cui si ispira Ilia Tufano ( foto). Classe 1925,  il compositore italiano Luciano Berio, che sie è formato al Conservatorio  di Milano, ha sviluppato le diverse possibilità espressive degli strumenti musicali, mediante tecniche differenti da quelle tradizionali. Dando così vita  a sequenze per flauto, per arpa, per voce, per pianoforte, per trombone, per viola e per chitarra. Vibrazioni che Ilia traduce in colori e parole.
La mostra rientra nel più ampio progetto La musica e la città che punta a coinvolgere giovani musicisti attraverso una rete di scuole musicali.
Ecco gli artisti che espongono: Francesco Alessio, Enzo Aulitto, Nando Calabrese, Salvo Capuano, Francesco Canini, Claudio Carrino, Marialuisa Casertano, Marco Collazoni, Anna Corcione,   Rosaria Corcione, Vittorio Cortini, Laura Cristinzio, Federico D’Ambrosi, Libero de Cunzo,  Gerardo Di Fiore, Francesca Di Martino, Peppe Esposito, Francesco Fabozzi,  Diana Franco & Manuela Capuano, Maria La Mura, Mario Lanzione, Francesco Lucrezi , Rosaria Matarese, Maya Pacifico, Rosa Panaro, Silvana Parente, Aulo Pedicini, Antonio Picardi, Quintino Scolavino, Tony Stefanucci, Ernesto Terlizzi, Ilia Tufano.
Per saperne di più
www.lamusicaelacitta