Un premio alla resistenza. Potrebbe essere riassunta cos la XIV edizione del “Premio Nike per il teatro”. La rassegna ideata da Arnolfo Petri e organizzata dall’Associazione Nike per il teatro e Hermes Comunicazione, ha rinnovato il suo appuntamento annuale guidando gli spettatori tra i migliori spettacoli prodotti da compagnie napoletane, andati in scena in sale cittadine dalla capienza massima di 200 posti. Un attenzione particolare, quindi, alle produzioni indipendenti. A fare gli onori la giornalista Francesca Scognamiglio. Tra le mura della sala Pan di Napoli la giuria, composta da 11 giornalisti guidati da Giulio Baffi, ha assegnato premi prestigiosi tra cui il “premio alla carriera Franco De Ciuceis” a Mariano Rigillo, che nel corso della sua straordinaria carriera teatrale “ha dato voce e corpo a personaggi rimasti scolpiti nella memoria di tanti ed ha saputo essere punto di riferimento e maestro per giovani attori”(questa , la motivazione della giuria).
A consegnare il premio un commosso Giulio Baffi che ha dedicato un ricordo al proprio collega Franco De Ciuceis, “penna gentile del teatro” scomparso lo scorso luglio. E altro riconoscimento alla carriera è andato alla Giuliana Gargiulo con il premio “Mario Stefanile” (giunto alla sua seconda edizione) consegnatole dal vincitore della passata edizione, Stefano De Stefano. Gargiulo nel ringraziare i presenti ha ricordato quanto sia un vero e proprio lavoro di resistenza quello dell’attore “non si è mai soli come quando si è attori, si è in un altrove” . Un altrove che va preservato, secondo Diletta Capissi del “Denaro” che lo ha sottolineato con forza prima di consegnare una delle due menzioni speciali della serata quella al progetto “Museum” di Libera Scena Ensemble. “Il problema è mantenere questi spettacoli e il discorso della resistenza crea un velo di tristezza enorme” .
Il progetto “Museum” rappresenta il più riuscito esempio di questo tipo di resistenza. Per ben 13 anni, Museum, che prevede la messa in scena di testi non scritti per il teatro (racconti romanzi e spesso saggi) ha resistito in un panorama tutt’altro che facile, arrivando l’anno scorso, a offrire ai proprio spettatori due spettacoli quotidiani al prezzo di quattro euro, come raccontano gli organizzatori.
La seconda menzione speciale della serata è stata assegnata a Antonella Di Nocera, assessore alla cultura del comune di Napoli per il progetto “La grande magia al San Ferdinando” , importante laboratorio creativo messo al servizio dell’educazione e formazione del proprio pubblico, privilegiando la fantasia di donne e bambini del quartiere di San Lorenzo.
Premiati per la “miglior drammaturgia” Carmine Borrino (in arrivo al teatro Bellini con il suo “Core spezzato” a dicembre) per il suo “Intercity Plus” e Pietro Pignatelli per la categoria “miglior attore non protagonista” con il primo processo di Oscar Wilde.
Tra le migliori attrici protagoniste, vincitrice Gea Martire con il suo monologo “Della storia di G.G.”, mentre lo “scettro” di “miglior attore protagonista” lo ha conquistato Giovanni Ludeno per la parte di Neal in “Caro vecchio neon”- lungo monologo interiore di un giovane socio di una ditta di consulenza – che conduce gli spettatori in quell’ “enorme stanza interiore” che è la psiche umana, tratto dall’omonimo racconto di David Foster Wallace.
La Dea Nike sorride a un progetto “nato in un corridoio e cresciuto col tempo per dirla con Chiara Baffi, una delle protagoniste di “Chiove” , premiato per la categoria “miglior spettacolo”. E. infine, per la “miglior regia” premio a Arnolfo Petri per “Lo specchio di Adriano”, adattamento del capolavoro della Yourcenar che trasforma la parola in coscienza critica. Una coscienza critica mai quanto ora necessaria, come testimonia Petri, direttore artistico del teatro “Il Primo” che ricorda quanto dietro il premio Nike non vi sia alcun finanziamento statale “Il Comune ha messo a disposizione la sala, senza neanche un tecnico. Questo premio è finanziato da persone che vogliono farlo”. Persone che vogliono resistere.

Nello scatto di Andrea Carlino, Mariano Rigillo