Può un basso diventare una  galleria? Può. L’esperimento è in corso  nel cuore del centro storico – borgo Casamale – della città di Somma Vesuviana. Si  tratta di  O’ Vascio room gallery (Via Nuova 1, Somma Vesuviana, Napoli), recuperato e ristrutturato a cura di alcuni residenti e affidato alla pittrice Mary Pappalardo.
L’artista, in sinergia con operatori artistici e un gruppo di persone non strettamente legate al mondo dell’arte, sta organizzando una interessante programmazione culturale per divulgare nelal provincia vesuviana i linguaggi dell’arte contemporanea.
Sabato 15 luglio, alle 19, inaugura la quarta mostra, dopo la recente personale dell’artista greco Telemachos Pateris. Protagoniste, le foto di Teresa Capasso, in un’esposizione a cura del Collettivo Summa.
L’artista,
classe 1980,  grafica, social media manager, si è formata come pittrice all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Impegnata da tempo nella ricerca fotografica,  propone  Sigilli_capitolo primo come preview di un progetto più articolato e complesso al quale l’artista sta lavorando da tempo. Riuscende nel grattempo a esporre le sue opere anche all’estero (Serbia, Egitto, Finalandia, oltre che in Italia).
Racconta Teresa: «Ho raccolto una serie di immagini nate da una riflessione iniziata anni fa, quando mi sono imbattuta e ho conosciuto i sigilli di Giordano Bruno. Per lungo tempo questi simboli, hanno sedimentato in me come enigmi grafici, senza capirne mai e con esattezza la loro grammatica segreta…  ancora oggi sono una presenza che mi accompagna».
I sigilli sono quelli riportati nelle tavole a corredo del Sigillus Sigillorum – Il sigillo dei sigilli – di Giordano Bruno, pubblicato in Inghilterra nel 1583, da considerarsi a oggi uno dei saggi per immagini più ermetico del filosofo, in cui  centrale è la questione della memoria.
E, partendo da quelli, l’autrice crea nuovi sigilli, immagini/metafore di una ritualità dell’esistenza e del quotidiano, che guidano lo spettatore in un un processo cognitivo di riconoscimento di sé – che si manifesta nel tempo del presente, grazie all’archetipo del passato.
Si potrà visitare la mostra su appuntamento, ma ci saranno anche  incontri/ giornate studio  a cura di filosofi, curatori e artisti sui rapporti tra arte, filosofia e  sulle alchimie dei giorni nostri.
Per saperne di più
tel. 3470115363 – 3339533004