“La favola dimostra che…” il mito non muore. E che l’energia dell’arte si rinnova. Inesauribile, dialogando con l’attualit . “O mythos deloi oti…” , quella frase con cui Esopo concludeva le sue fiabe è l’angelo della storia che vola sulla gommapiuma scolpita da Gerardo di Fiore e si deposita sull’installazione esposta da stamattina al Museo archeologico nazionale di Napoli. Inaugurando la rassegna “Paleocontemporanea”, armonia tra passato e presente, che propone una singolare sinergia tra realt  culturali della nostra citt . Entrando nel monumento della memoria ideato dall’artista napoletano e passeggiando tra le lapidi intitolate a personaggi eterni del nostro immaginario, Castore e Polluce (i due argonauti del vello d’oro), Achille (l’eroe leggendario dell’Iliade di Omero), Minerva (dea della guerra), Aracne (la fanciulla raccontata nelle metamorfosi di Ovidio, trasformata in ragno dalla dea Atena per la sua arroganza), i visitatori entrano varcano l’Aldil  che continua ad accompagnarci in ogni angolo di una citt  gonfia di cultura, pensiero, arte, architettura, letteratura. E vivono con la leggerezza dell’ironia (tuttavia profonda e consapevole dell’autore) il confronto con l’antichit .
il primo passo nella manifestazione nata da un’intuizione della galleria Essearte dei fratelli Scuotto, condivisa con la cooperativa sociale “La paranza” che, grazie alla tenacia imprenditoriale del parroco don Antonio Loffredo, si è costituita nel 2006, raccogliendo la speranza di una pattuglia di giovani del rione Sanit , sostenuti dallo sdegno per il degrado della loro citt  , armati di coraggio e decisi a cambiarla. Cos il sogno è diventato segno (come ha spiegato lo stesso padre Loffredo durante la conferenza stampa di presentazione all’Archeologico) grazie all’intervento dell’Arcidiocesi partenopea e alla cooperazione tra differenti istituzioni napoletane. Dando luogo all’organizzazione di un evento in quattro location diverse.

Dopo la mostra al museo archeologico (curata da Marco de Gemmis) il 19 settembre – festa del patrono- le Catacombe di San Gennaro
(inaugurazione alle 18,30) offriranno spazio espositivo a opere di autori emergenti e affermati. Tra queste, l’installazione di un maestro come Mimmo Jodice, composta da cinquanta immagini scattate alla Sanit  quando il fotografo abitava nel rione. E toccher  agli abitanti riconoscersi nelle foto, a tanti anni di distanza.
Sabato 28 settembre sar  il Museo di Capodimonte ad accogliere nella collezione Farnese (che, per l’occasione, sar  accessibile al pubblico per tutta la durata espositiva e non solo su prenotazione) l’installazione di Nino Longobardi, mentre il 25 ottobre, l’Osservatorio astronomico aprir  i battenti alla rassegna di video arte curata da Marcella Ferro e a novembre ospiter  la mostra dei finalisti selezionati tra i partecipanti del concorso per giovani talenti (Premio Paleocontemporanea 2013).
Un bel lavoro di squadra dove c’è anche l’impronta della Fondazione Donnaregina che ha collaborato alla realizzazione del catalogo sar  presentato al Madre nel periodo natalizio. E dove c’è spazio per l’incremento del turismo è possibile acquistare un biglietto integrato (targato Campania> Artecard) al costo di 16 euro, valido per 15 giorni, con ingresso a tutti i siti della manifestazione.
un tedesco a curare la rassegna che si concentra sul tema della trascendenza nel sottosuolo cittadino Holger Milkau, decano della chiesa evangelica luterana in Italia. Cos l’arte diventa (finalmente) nutrimento contro la crisi, strumento di educazione, possibile volano di sviluppo. Parlando di ieri, guardando all’oggi, costruendo l’avvenire. «La verit – scrive oggi Papa Francesco sulle colonne di "Repubblica", nella lettera sulla fede al fondatore del quotidiano, Eugenio Scalfari- non è assoluta, non la possediamo, è lei che ci abbraccia».

Paleocontemporanea 2013
“O mythos deloi oti" fino al 10 ottobre
"Elementi di trascendenza nell’arte dall’antico al presente”
Dal 20 settembre 2013 al 6 gennaio 2014

Per saperne di più
www.paleocontemporanea.it

www.campaniartecard.it

numero verde 800 600 601
0639967650

I SESSANTA ARTISTI CHE PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE

Cesare Abbate
Anita Agresta
Luigi Auriemma
Mathelda Balatresi
Domenico Balsamo
Betty Bee
Anna Maria Bova
Maria Luisa Casertano
Pasquale Cassandro
Claudio Cuomo
Riccardo Dalisi
Massimo De Chiara
Massimo D’Orta
Kirka de Iorio
Emmanuele De Ruvo
Antimo De Santis
Gerado Di Fiore
Giò Di Sera
Salvatore Esposito
Pino Falcone
Marco Formisano
Hypoikòn
Michele Iodice
Mimmo Jodice
Paolo La Motta
Christian Leperino
Nicola Liberatore
Nino Longobar            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«di
Angela Maione
Oronzo Mastro
Giuseppe Monda
Moxedano
Massimiliano Mirabella
Pasquale Napolitano
Vincenzo Onnembo
Gloria Pastore
Pier Paolo Patti
Gianni Pisani
Francesco Pischetola
Roberto Pugliese
Salvatore Totty Renda
Francesco Rinaldi
Camillo Ripaldi
Raffaella Romano
Riccardo Ruggiano
Nicola Russo
Giovanni Scotti
Scu8
Sergio Siano
Vincenzo Spagnuolo
Giuseppe Stellato
Paula Sunday
Ulderico
Ciro Vitale
Oni Wong
Attilio M. Varricchio
Salvatore Vitagliano
Giovanni Zaccariello
Giuseppe Zevola
Oreste Zevola

Nelle foto di Francesco Rinaldi, Gerardo Di Fiore e la sua installazione al museo Archeologico