Alla salita Cariati, ogni sera, fino ai primi anni 80. Franco Santaniello fu l’anima del NO (Nuovo Operativo) aperto nel 1967, ai quartieri spagnoli la prima sala d’essai che divenne punto di riferimento per i cinefili. A lui è intitolato il premio che è arrivato, quest’anno, all’ottava edizione. Presentato nella sala Ferrari di via Cervantes da Alberto Castellano e Gianpaolo Paladino.
Premiati con pitture di Paolo May, Nello Petrucci, Paola Rago, i cortometraggi “Ciro” di Sergio Panariello, “Libro di Sabbia” di Lucio Fiorentino, “Incontro con Eduardo” di Nello Mascia. Serata densa di cultura con la presentazione del libro “Non mi avrete mai” di Gaetano di Vaio e Guido Lombardi e “Nannetti” di Paolo Miorandi. Francesco Paolantoni ha letto pagine del primo, Franco Javarone del secondo.
Altra chicca il film di “No Place like Oz” di Alberto Massarese. “Ciro”, 22′ prodotto da Di Vaio per “Figli del Bronx” e da Gianluca Curti per Minerva Pictures con i giovani interpreti Enzo Schettino, Francesca De Siervo, Salvatore Ruocco, nasce in un laboratorio di scrittura creativa diretto da Anna Coluccino del Centro Mammut di Scampia. Il film è ambientato a Scampia in cui vive Ciro, 14 anni garzone in salumeria, Anna sua amica di 18 anni e Lello capozona dedito a traffici malavitosi.
“Libro di sabbia”, vincitore di Procida International festival 2013, propone in 6′ 24” la vita di Fernando Nannetti nel manicomio di Volterra, ossessionato dalla scrittura, scrive parole graffiate con la fibbia del gilet sul muro esterno raccontando visioni dell’era spaziale e strane storie. “Incontro con..”, 12′, interpreti Paolantoni, Javarone, Mascia e Giordano, è l’audizione di un giovane con il grande Eduardo, vecchio seduto a un tavolo con occhialoni, che scruta l’esordiente emozionato con un occhio periscopio che fuoriesce da una enorme lenta chiara.
“No Place…”, 9′, produzione Pat Clark/ San Diego State University, con L. Donahey, S.Carrasco, E. Cram, B. James, M. Stogner, L. Vallejo, R. Heath, K. Gershler, narra il dramma di Dorothy, protagonista del “Mago di Oz” che, donna di mezza et  alcolizzata con problemi mentali, non riesce a vivere i disagi della realt  priva di alcuna emozione che la circondano e vuole tornare nel mondo irreale vivace gaio fantastico di Oz.

May, Petrucci, Rago, napoletani, hanno un curriculum denso di attivit .
May ambasciatore della cultura a Mosca e amante della terra cotta, ha insegnato e imparato l’uso della ceramica in Africa con i Bambar  del Mal e i Batwa del Burundi, nei Centri di Salute Mentale e nel carcere di Poggioreale. Petrucci, creatore della Pop Cinetica, ha lavorato con Martin Scorsese in “Gangs of New York”. Usa locandine e poster di film per comporre nuove immagini dinamiche d’arte che sprigionano energia emotiva. Rago, poetessa, attrice, scrittrice di cinema e teatro, è vicedirettore della rivista ” Babele che non c’è”. Ha partecipato nel 2012 a Nicosia alla rassegna “Spring Poetry Rain” selezionata con 307 poeti di 55 paesi e come attrice a diverse pièce anche all’estero. Ha scritto diretto e interpretato alcuni spettacoli in cui erano mescolati con gusto raffinato letteratura e linguaggi scenici. Ha curato la regia di “Babelberg” spettacolo presentato alla X edizione di “Galassia Gutenberg”.

In foto, la locandina del corto "Ciro"