Domanda ricorrente di questi ultimi tempi: cosa farai una volta finita la quarantena?!
Senza togliere importanza alle dovute priorità da riaffrontare, ci piace l’idea di poter tornare ad essere turisti della nostra città, scoprendo con occhi nuovi sia i posti abitualmente frequentati, che quelli più ameni e caratteristici che sanno sempre stupire.
Oggi vi diamo qualche spunto con una passeggiata napoletana al profumo di caffè.
Si parte da piazza Dante, in pieno centro storico, che prende l’aspetto attuale grazie all’intervento della famosa architetta Gae Aulenti. Nel 2002, infatti, pensò bene di progettare la chiusura della carreggiata stradale che circondava questo spazio e sistemare così l’emiciclo affinchè potesse accogliere la nuova fermata della Metro ed essere un nuovo punto di incontro per i cittadini.
Proprio sul marciapiede di fronte, al numero 86, troverete il bar Messico in cui non si può non assaggiare il caffè di “qualità Harem”, più denso e corposo rispetto all’espresso normale, abitualmente servito già zuccherato (come scritto sui vari cartelli affissi dietro il bancone!). Una vera e propria coccola calda.
Si prosegue poi dritto, oltrepassando Piazza Carità e arrivando sulla zona pedonale di Via Toledo. La famosa strada dello shopping fu costruita dal vicerè Don Pedro de Toledo nel 1536 ed è lunga circa 1,2 km. Al numero 147 c’è il Bar Augustus, in cui si consiglia di gustare una specialità che troverete soltanto qui: il cosiddetto “maltagliato al rum”, un piccolo quanto consistente morso di pasta di mandorla, cioccolato e rum che vi darà la carica giusta per continuare il percorso!
Infatti, dopo Augustus, arriviamo dritti fino a piazza Trieste e Trento per entrare nelle splendide sale dello storico Caffè Gambrinus. Tra gli affreschi e lo stile della Bella Epoque, si assapora la sua storia che inizia con l’Unità d’Italia, quando si aprono le sale al piano terra di quello che un tempo era l’edificio della Foresteria, diventato poi la Prefettura. Una curiosità: il bar prende il nome dal re delle Fiandre Joannus Primus (Jan Primus, poi Gambrinus) che fu l’inventore della birra, all’epoca l’unica altra bevanda più famosa in Europa insieme al caffè. Andando via, si può scegliere di lasciare un “caffè sospeso” come da tradizione.
Alle spalle del Gambrinus si snoda via Chiaia. La strada, anch’essa pedonale, arriva fino a Piazza dei Martiri tra i negozi e un suggestivo angolo all’altezza di Palazzo Cellammare.
Da qui al mare il passo è breve ed ecco che ci si ritrova in piazza della Vittoria, che si apre ad ampio respiro sulla Villa Comunale a destra e la Colonna Spezzata di fronte. Sulla sinistra invece c’è una piccola chicca che pochi conoscono e precisamente all’interno del palazzo al civico 6.
Nel cortile infatti si apre il particolare atelier della ditta Amarelli, la famosa casa produttrice calabrese di liquirizia. Nello spazio scavato nel tufo a vista si può comodamente gustare un originale caffè alla liquirizia, oltre che curiosare tra i tanti prodotti creati con lo stesso gusto.
Non resta che rilassarsi sul lungomare… Il caffè giunge nello stomaco e tutto mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia; questa ha inizio… I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti…
[Honoré de Balzac]
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Nelle foto, due emblemi della bellezza a Napoli ritratti da Valentina Guerra, il mare e il caffè 
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