Cosa ci fa un fotografo/gallerista immerso nel formaldeide? Succede a Napoli e il performer in questione è Massimo Pastore, padrone di casa alla galleria Primo piano di Via Foria. Ovviamente si tratta di una performance virtuale, di un’elaborazione grafica partita da un’intuizione critica. E se la formalina ci fa pensare subito a Damien Hirst, il titolo dell’opera “TAROCK” ci porta dritti al Madre, che ospita la collettiva Barock, sulla scia della grande rassegna cittadina dedicata al Barocco. Il collegamento è presto fatto: tra le altre istallazioni, la mostra ospita anche il celebre squalo realizzato dal “frontman” della young british art, che un tempo raccoglieva le giovani promesse dell’arte britannica, oggi artisti affermati le cui quotazioni stellari stanno offuscando idee e talento.
“Dopo aver seguito le polemiche legate all’iniziativa del Madre racconta Pastore sono riuscito finalmente a visitare la mostra e l’impressione che mi ha dato è stata quella di un’operazione poco limpida e di pura speculazione, se la cantano e se la suonano tra di loro. Si tratta di una mostra legata al Barocco, ambientata a Napoli e direi che ci sono artisti napoletani le cui opere sarebbero state molto più pertinenti al tema della mostra rispetto allo squalo di Hirst di cui non capisco la presenza”.

Da qui il moto di ribellione, partito a bassa voce, da facebook: “Ho la sensazione prosegue Pastore che si tenda a portare avanti sempre gli stessi pochi collezionisti che danno in prestito le proprie opere. Il Madre dovrebbe essere più attento a quello che succede in citt . Penso ad artisti come Roxy in the box, di altissimo livello tecnico, artistico e culturale, che devono sudare sette camice per lavorare”.

L’intervento di Pastore si inserisce del resto in un momento di fermento degli artisti napoletani che cominciano a uscire allo scoperto e a rivendicare il loro ruolo nella scena artistica cittadina, questione di mercato, ma allora anche i galleristi hanno le loro responsabilit : “ci sono galleristi e galleristi/mercanti che trattano solo artisti che “tirano” ma è colpa anche dei collezionisti/imprenditori che investono solo nelle opere che possono poi ritrovare nelle aste di Christie’s o Sotheby’s”.

TAROCK è parte di un progetto work in progress di Pastore, dedicato proprio al rapporto tra l’artista e il mercato, un rapporto che esiste da sempre ma che forse oggi più di ieri tende a penalizzare talento, progettualit  e idee in favore della compravendita in senso stretto. Se prima il mercato sosteneva l’arte, oggi forse la sta soffocando, e va scomparendo la figura del collezionista mecenate.

“Alla rivoluzione fatta con i voti o con le armi non credo! Credo, però, che chi ha deciso di fare arte debba utilizzarla per esprimere un pensiero, un concetto. E vorrei anche ricordare che mentre il Madre spende milioni di euro per progetti discutibili, i ragazzi che lavorano nel museo rischiano di perdere il lavoro”.

In foto, la proposta/provocazione TAROCK di Pastore

LA NOTIZIA/ NAPOLI A SERENO VARIABILE SU RAI2

Napoli in tv. Sar  una citt  inedita, quella che emerger  dalla puntata di Sereno Variabile in onda domani, 13 marzo, alle 17 su Rai2, girata nelle scorse settimane da Osvaldo Bevilacqua in collaborazione con l’Osservatorio culturale del Comune di Napoli.

Dall’idea di un soggiorno alternativo nell’antico Eremo dei Monaci Camaldolesi, alla visita delle catacombe del Rione Sanit  e al rinnovato Teatro San Carlo, nella mezz’ora di trasmissione dedicata a Napoli sar  possibile trovare più di un motivo per decidere di trascorrere qui le prossime festivit  pasquali.

Oltre alle mostre e ai siti d’arte, protagonisti dei prossimi itinerari del Maggio dei Monumenti, l’obiettivo di Bevilacqua si soffermer  anche sulle celebrazioni dedicate a ricordare la nascita del Principe di Sansevero e l’apertura dell’antico Caffè Gambrinus. Primo piano, come sempre, anche sulle specialit  della gastronomia partenopea, in vendita nelle botteghe del centro in tradizionale formato souvenir’, e guida alla scoperta del decumano delle antiche pizzerie’ che attraversa Napoli.