Il sindaco del Rione Sanit . Commedia di Eduardo del 1960 andata in scena il 9 dicembre dello stesso anno a Roma al teatro Quirino, è ora al San Ferdinando fino al 11 gennaio, casa teatro dei De Filippo dal 1948 ristrutturata con i propri risparmi e inaugurata nel ’54 con “Palummella zumpa e vola”.
Nella comicit  tutta napoletana si velano sempre filamenti tragici di notevole spessore. E’ la storia romanzata di Campoluongo, mobiliere, dedito a sedare litigi nel Rione Sanit , che in un litigio con Martino u Camparo perse il naso strappato da un morso. Uomo alto mite e corpulento, quasi amico di Eduardo con cui prendeva un caffè ogni sera nel camerino. In scena è Antonio Barracano(Eros Pagni) un criminale redento al servizio di delinquenti, usurai, bottegai del Rione. Non è il Robin Hood di una fauna umana rozza ignorante malavitosa. Appare colui che propone la Pace prima della Guerra, la pacifica convivenza che evita ogni conflitto, la parola esclude l’uso delle armi. Il regista Marco Sciaccaluga porta in scena Maria Basile Scarpetta(Armida), Luca Iervolino(Amedeo) Francesca De Nicolais(Rita) Angela Ciaburri(Geraldina), Marco Montecatino(Gennarino), Gino De Luca(Catiello), Federico Cinque(Rafiluccio Santaniello), Pietro Tammaro(O’palumiello), Gennaro Apicella (O nait) Rosario Giglio(O’cuozzo), Gennaro Piccirillo(Pascale) Dely De Maio (Immacolata). Massimo Cagnina(Arturo Santaniello), Federico Vanni (Fabio Della Ragione). Scene di Guido Fiorato, costumi Ziara de Vincentis, luci Sandro Sussi, musiche Andrea Nicolini. Produzione dei Teatri Stabili di Napoli e Genova. E’ stato in scena in giugno all’ultimo Teatro Festival.

Don Antonio si ribella all’uso illegale della Legge che va rispettata da tutti, ai falsi testimoni “esistevano gi  ai tempi di Mosè”,
agli avvocati incapaci o contrari ad accertare la verit . Ha vissuto l’ingiustizia che lo ha indotto a fuggire in America. Intende abolire ” o io o lui” presente nel codice comportamentale dei malavitosi aiutando altri tra le maglie della legge.

La commedia gli venne richiesta negli Usa per il teatro e per un film con Anthony Quinn che interpretò poi nel 96. Rifiutò perch volevano cambiare il testo evidenziando la criminalit  napoletana mentre per lui l’opera è un pretesto per sognare un futuro diverso per la citt .

Il regista rispetta questa idea aprendo il sipario sul palco quasi buio. Si viene dal buio del ventre materno e si aprono gli occhi alla luce mai vista prima e alla vita diversa da quella rinchiusa nel grembo. Gli attori muti e seduti in fondo. Si prepara un tavolo operatorio e un medico estrae un bossolo il Male o la Morte. Anche il delinquente rinasce e diventa onesto.
Questo è stato anche l’ impegno sociale e politico di Eduardo nel ruolo di senatore a 80 anni nel 1981, nominato da Pertini, per dare dignit  ai ragazzi reclusi impegnandoli nella cultura e in un proficuo apprendimento di un lavoro utile nel loro ritorno da uomini operosi tra gli altri.
«Io sarò al Senato quello che sono stato nella vita e sul palcoscenico. Mi hanno nominato Senatore per ciò che ho scritto. Sanno che sono un uomo del popolo e lavoro per esso».
Andrea Camilleri, collaboratore con lui in TV, gli confida, un giorno, i suoi timori per la febbre della sua piccola figlia. «Io ho perso una figlia(Luisa) ». Gli racconta come ha vissuto la tragedia e piange. Camilleri rimane scosso «Non è una cosa che riuscivo con una certa facilit  a sopportare veder piangere Eduardo uomo severo roccioso e corazzato che difendeva con tenacia il ruolo che si era assegnato lui stesso nella vita e nel fare arte».

Lo spettacolo è raffinato. Ha la tessitura di un dramma greco
per la plurivalenza delle tante problematiche e la conflittualit  dell’umanit  tra i tanti protagonisti che spesso assumono il ruolo di coro intorno al primo attore, non è un eroe, ma ottimo interprete di drao (δράω, agisco).
E’ una pagina antica quasi mitologica in cui esisteva una certa moralit  anche nella camorra. Malcostume e prepotenza ora sono usi e costumi di uscieri, impiegati, politici in Italia.

Per sapenre

www.teatrostabilenapoli.it

Nelle foto, due momenti dello spettacolo