Le disobbedienti/ “Un tranquillo delitto in campagna”: Lady Hardcastle e Flo, la strana coppia che indaga i misteri di una morte sospetta

0
37

Lo humor inglese è raffinato, sottile, un vero balsamo per lo spirito. Per chi ama gli autori e le autrici anglosassoni che ne hanno fatto la loro cifra stilistica Un tranquillo delitto in campagna scritto da T. E. Kinsey, tradotto da Chiara Libero e da poco in libreria per Astoria è una chicca da non perdere, una boccata d’ossigeno che con sapiente leggerezza  riconcilia con la vita.
Le protagoniste, Lady Emily Hardcastle e la sua cameriera Florence Armstrong, accompagnano chi legge in rocambolesche avventure, l’ambientazione scelta è quella della campagna inglese all’inizio del Novecento, un piccolo villaggio dove l’arrivo di una Lady dalle insolite abitudini scatena la curiosità portando una ventata di novità.
La storia prende l’avvio con la scoperta di un cadavere, un uomo impiccato che alla collaudata coppia di donne, dotata una spiccata attitudine investigativa risulta, immediatamente, una morte sospetta.
Che due rappresentanti del gentil sesso indaghino è già cosa inusuale ma che poi le distanze sociali siano accorciate da un rapporto che suggerisce amicizia più che subordinazione è, decisamente, sopra le righe.
Non è dello stesso parere l’ispettore incaricato delle indagini a cui la strana coppia non solo risulta simpatica ma, di più, suscita apprezzamento per le doti di osservazione, analisi, abduzione e intraprendenza. L’autore, che ben padroneggia lo sdrucciolevole stile ironico, tratteggia personaggi con pennellate sicure su uno sfondo che ricorda un rilassante acquerello ma dai toni decisi e vibranti.
Lady Hardcastle e Flo rompono gli schemi sociali divertendosi nel cogliere lo sconcerto che tale atteggiamento scatena, dopo aver condiviso oltre un decennio di convivenza sopravvivendo all’assassinio del marito della prima ed esser costrette a fuggire dalla Cina sfidando criminali sembrano aver preso gusto a una vita costellata di intrighi, malviventi e viaggi, la quieta vita abitudinaria mal si concilia con i loro caratteri arguti e attratti dal pericolo.
Cosa potrà mai succedere in un sonnolento villaggio di campagna il cui avvenimento dell’anno sembra essere un matrimonio tra una giovane aristocratica a corto di fondi e un rampante commerciante? Furti, omicidi e storiacce spuntano come funghi a vivacizzare le giornate. Flo sa infiltrarsi tra le fila della servitù come loro pari per carpire informazioni ma anche intervenire al momento opportuno facendo ricorso alle arti marziali e altri sistemi di difesa e attacco e – come un camaleonte – si destreggia seguendo la strategia concordata con la sua padrona/amica. I dialoghi sono costruiti per far emergere l’ironia come cifra esistenziale, niente affettazione ma solo autentico carattere, scambi incalzanti e pieni di verve in cui fustigare la vacua vanità, i piccoli peccati veniali e la dominante convinzione per la quale le donne sarebbero dotate di scarso acume e dedite a nutrire lo spirito con interesse per i pizzi, chiacchiere e altri argomenti poco impegnativi.
Una gradevolissima lettura da regalarsi, una pausa dalle fatiche quotidiane alla ricerca di pagine scritte con uno stile brillante, divertente. Un giallo in stile British, un perfetto cozy crime nel quale il clima – anche in presenza di cadaveri – rimane disteso e le indagini vengono condotte con metodi non convenzionali da protagonisti non necessariamente appartenenti alle forza dell’ordine che danno prova di acume e intuito trovandosi casualmente coinvolti oppure chiamati sulla scena da amici e conoscenti che preferiscono affidarsi a loro e non alla polizia.
Un cozy crime nel senso di storia e ambientazione confortevoli e non spaventose immerse in una scenografia e una trama in cui le descrizioni dei reati non contemplano autopsie, dettagli trucidi e sanguinolente disquisizioni ma è un po’ come trovarsi in una partita di Cluedo con Miss Scarlett e il colonello Mustard in biblioteca con il candeliere come arma del delitto a bere una tazza di the e ragionare, immaginare e dedurre chi sia il/la colpevole e – perché no – divertirsi nel frattempo a fare un po’ di taglia e cuci sugli altri personaggi.
Tanta audacia e nessun dettaglio macabro. Le dinamiche relazionali di una piccola comunità sono l’humus con cui si impasta una trama attraverso la quale dar voce alle umane passioni senza abbandonarsi alla torbida e macabra truculenza, un paesino nel quale ci si conosce, si è imparentati l’uno con l’altro e nessun dettaglio può rimanere segreto e celato, un luogo in cui i tempi sono lenti e seguono l’andamento stagionale.
Un giallo che non induce inquietudine ma allegria scandito da un ritmo serrato nello scambio di battute e da una scorrevolezza che spinge a desiderare che nuovi furti e omicidi si profilino all’orizzonte affinché la storia continui.
©Riproduzione riservata
IL LIBRO
T. E. Kinsey,
Un tranquillo delitto in campagna,
Astoria
Traduzione di Chiara Libero
Pagine 284
euro 19

L’AUTORE
Nato negli anni Sessanta in Inghilterra e cresciuto a Londra, T.E. Kinsey ha lavorato per diverse riviste e ha collaborato al celebre sito IMDb. Vive a Bristol con la moglie e ormai si occupa a tempo pieno di scrivere i romanzi dedicati a Lady Hardcastle e alla sua cameriera Florence, diventati di culto per gli amanti del genere (e non solo).

RISPONDI

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.