Presentato in conferenza stampa dalla direttrice artistica, Lara Sansone, il cartellone, 2019/2020 del Teatro Sannazaro. Trentadue spettacoli con nomi di rilievo da Peppe Barra, Enzo De Caro, Massimo Dapporto, Lello Mastelloni, Lara e Ingrid Sansone, Lello Arena, Alessandro Bergonzoni, Enzo Moscato, Benedetto Casillo e tanti giovanissimi talenti per un programma ricco di proposte e stimoli, sfide e certezze.
 Il cartellone del Centro produzione e turismo Occhi al teatro – ha affermato la Sansone – verte su spettacoli popolari mantenendo fede alle tradizioni e in parte innovativi, nell’intento di andare oltre il consueto, senza dimenticare le nostre radici.
Ad arricchire il calendario, A volte ritornano, a cura di Giulio Baffi, presentato dall’autore, che già nelle passate edizioni ha permesso di vedere spettacoli cult che meritano di essere riproposti e quest’ anno vedrà coinvolti Ruggero Cappuccio e Giovanni Esposito in Spaccanapoli Times; Laura Curino in Camillo Olivetti, alle radici di un sogno per la regia di Gabriele Bacis; Regalo di Natale di Pupi Avati con Gigio Alberti, Filippo Dini Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro di Biase per la regia di Marcello Cotugno, Lello Arena in Parenti Serpenti per la regia di Luciano Melchionna.
  Performance del Cantiere Sartoria del teatro, affidate a Francesco Saponaro, progetto per consentire a giovani di crescere e trovare spazio nei maggiori indotti artistici; la conferma delle Prime di Settimana, dal lunedì al mercoledì di otto spettacoli. Il giovedì i concerti della Nuova Associazione Scarlatti. Spazio al sociale con Pochos, scritto e diretto da Benedetto Sicca. Durante una partitella di calcio, i giovani calciatori si video costretti ad affrontare il tema della propria omosessualità e il Nuovo Cafè Chantant di e con Lara Sansone.
Il Teatro Sannazaro, inaugurato nel 1874. Nel 1889 debuttò Eduardo Scarpetta con Li nepute d’’o sinnaco o Santarella, rimase in scena con più di cento repliche. Nello stesso anno ‘O miedico d’’e pazze. Nomi illustri hanno calcato le scene del Teatro salotto di Napoli, attiguo alla chiesetta di Sant’Orsola a Chiaja.
«Non v’è forse al mondo città più ricca e oleografica di Napoli per tradizioni, costumanze, folklore e non v’è popolo più rumoroso, umoristico, intelligente, simpatico, credulone, bizzarro, gaglioffo, vizioso e teatrale di quello napoletano » in Napoli Gran Teatro scritto alcuni anni fa da Giuseppe Porcaro con la presentazione di Michele Prisco e gli autori di ieri e di oggi. Da questo Gran Teatro hanno attinto a piene mani, consegnandoci lavori passati alla storia.
Ad aprire la stagione nel jolie bouquet di Via Chiaja, Spaccanapoli Times (foto) di Ruggero Cappuccio il 10 ottobre a seguire il 25 dello stesso mese I fantasmi del monsignore, corretto durante la presentazione dall’autore come Monsignore dell’eclettico Peppe Barra. Oltre trenta gli spettacoli: Quanto spazio tra di noi di e con Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza; Enzo De Caro in Non è vero ma ci credo; Platonov da Anton Checov regia di Marco Lorenzi; Un borghese piccolo piccolo regia di Fabrizio Coniglio con Massimo Dapporto; Tutto casa, letto e chiesa di Dario e Franca Rame regia di Sandro Mabellini con Valentina Lodovini; Masaniello di Armando Pugliese ed Elvio Porta, regia Lara Sansone con un cast numerosissimo e con la partecipazione di Leopoldo Mastelloni; Una tragedia reale di Giuseppe Patroni Griffi per la regia di Francesco Saponaro con Andrea Renzi, Lara Sansone, Luciano Saltarelli, Ingrid Sansone; Molière il Misantropo uno spettacolo di Valter Malosti; Non farmi perdere tempo scritto e diretto da Massimo Andrei con Lunetta Savino; Cassandra scritto diretto e interpretato da Elisabetta Pozzi; Trascendi e Sali di e con Alessandro Bergonzoni; Ofelia opera musicale di Arturo Annecchino; Modo Minore scritto, diretto e interpretato da Enzo Moscato;  il nuovo lavoro di Benedetto Casillo, I papà nascono negli armadi; Casa di frontiera scritto e diretto da Gianfelice Imparato con Francesco Procopio; Il sindaco pescatore dall’omonimo livro di Dario Vassallo; Scendi giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi diretto ed interpretato da Arturo Cirillo.
Per saperne di più
https://www.teatrosannazaro.it/