Roberto Carro firma la regia dei suoi film come Roberto C. Dopo una lunga marcia artistica nel duo cyop&kaf è passato dietro la macchina da presa e firma per la prima volta da solo un’opera per il grande schermo.
Venerdì 24 aprile sarà presente a Napoli al Cinema Academy Astra, nell’ambito della rassegna AstraDoc – viaggio nel cinema del reale –, per la proiezione di Padrone e sotto (foto) sulle classi subalterne napoletane (ore 20.30).
Si chiude, così, una trilogia iniziata nel 2013 con ‘Il Segreto’ e proseguita con ‘Lievito’. Dai bambini e dagli adolescenti dei primi due lavori, lo sguardo si sposta su tre realtà in qualche modo collegate tra loro che completano il quadro della Napoli che viviamo.
La prima napoletana sarà la prima tappa del tour di presentazione del film con proiezioni a Genova, Torino, Milano, Roma, Potenza e Matera.
Il lungometraggio (‘83 minuti), dunque, è incentrato su tre vicende umane, individuali e collettive, tre anime di un proletariato napoletano contemporaneo recalcitrante all’oppressione e allo sfruttamento.
Quella dei familiari di Ugo, quindicenne ucciso da un carabiniere a cui cercava di rubare un rolex con una pistola giocattolo, organizzano comitati per la ricerca di giustizia e lottano per la conservazione di un murales in sua memoria che il comune vuole cancellare.
Quella di Pio, venticinquenne dei quartieri spagnoli che, dopo una fallimentare esperienza al nord, vive all’insegna del precariato e cerca un suo ruolo in una città sempre più strangolata dal turismo di massa.
Infine, quella dei comitati dei disoccupati, sorti negli anni settanta per reclamare il diritto a un lavoro sicuro e stabile, che ancora oggi portano seicento lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, in piazza e ai tavoli istituzionali.
Un affresco umano di sfruttati, schiacciati e indomiti. Lungo tre movimenti di un’unica traiettoria, che accomuna le vite degli invisibili, dei senza voce della città.
Padrone e sotto (Italia, 2025) è prodotto da Parallelo 41 con Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo di Film Commission Regione Campania e Regione Campania da un’idea di Quintessenza.







