Un’Italia inedita da scoprire. La classifica dei luoghi del cuore più votati a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa di paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti.
Luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese.
Li accomuna l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti,
Obiettivo: raggiungere almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, dopo aver presentato un progetto di restauro o valorizzazione.
Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.
Ecco i luoghi del cuore campani au primi posti della classifica: nel napoletano la chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano (al primo posto della classifica), la chiesa di Santa Maria Visita Poveri di Ottaviano, polittico della Mercede con la Processione di San Gennaro a Montecalvario. Nel casertano, Convitto Nazionale Giordano Bruno di Maddaloni e a Salerno la chiesa di Sant’Anna al Porto.
Villa Pignatelli di Montecalvo a San Giorgio a Cremano racconta la stagione di grande splendore che interessò l’area vesuviana nel XVIII secolo. La residenza fu edificata nel 1747 per volontà della principessa Emanuela Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo.
L’edificio si distingue per l’imponente facciata, il monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante, l’ampio loggiato e la cappella nobiliare. Nel corso del tempo la villa è entrata anche nell’immaginario cinematografico italiano, ospitando riprese di celebri produzioni tra cui Reality di Matteo Garrone e Io speriamo che me la cavo
 Oggi il complesso è in stato di grave degrado. L’edificio è stato messo in sicurezza mediante strutture metalliche per scongiurare crolli e necessita di un importante intervento di recupero e, per tenere alta l’attenzione sui bisogni di questo imponente Luogo del Cuore, è attivo il comitato “Per Villa Pignatelli di Montecalvo” per fare rete con le realtà culturali, associative e istituzionali sul territorio. I volontari FAI del gruppo Vesuvio sostengono la raccolta voti.
Molto votata anche la chiesa di Santa Maria Visita Poveri, fondata nella prima metà del Seicento dalla congregazione laicale del quartiere San Michele, la chiesa ha conservato quasi integralmente la propria configurazione originaria. Di particolare pregio è il portale in pietra lavica del 1693, decorato con simboli legati alla memoria dei defunti e alle pratiche di suffragio.   
Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali.

Per saperne di più
www.iluoghidelcuore.it

Qui sopra, la chiesa di Santa Maria visita poveri, In copertina, villa Pignatelli di Montecalvo

Fai/Places of the heart: The top-voted site in Campania is Villa Pignatelli di Montecalvo in San Giorgio a Cremano

A side of Italy you’ve never seen before. The ranking of the most-voted-for “places close to our hearts”—two months after the launch of the 13th edition of the FAI (Italian Environment Fund) survey in partnership with Intesa Sanpaolo—offers a map of little-known landscapes and monuments, far from the spotlight of the most famous tourist destinations and, for this very reason, more authentic and surprising.
These places are guardians of an extraordinary and largely unexplored environmental and cultural heritage that deserves to be protected and celebrated so that it may continue to embody our country’s identity.
What unites them is their love for their territories and communities; they view the FAI program as the primary means of participating in the protection and enhancement of this heritage and are committed to promoting the collection of votes—whether to address conservation needs or to raise awareness of these special and largely unknown places.
The goal is to reach at least 3,000 nominations, which, once the survey closes, will grant access to the call for project proposals and the opportunity to apply for financial support—or even to compete for a spot on the national podium, winning grants of €70,000, €60,000, and €50,000 after submitting a restoration or enhancement project.
To participate and help give a future to your “favorite places,” all it takes is a click on www.iluoghidelcuore.it or a signature on the paper forms at the collection points organized by the organizing committees. You can vote for as many places as you like until December 15.
Here are the favorite places in Campania at the top of the rankings: in the Naples area, the Church of Sant’Aniello in Caponapoli, Villa Pignatelli di Montecalvo in San Giorgio a Cremano (topping the rankings), the Church of Santa Maria Visita Poveri in Ottaviano, and the Mercede polyptych depicting the Procession of San Gennaro in Montecalvario. In the Caserta area, the Giordano Bruno National Boarding School in Maddaloni; and in Salerno, the Church of Sant’Anna al Porto.
Villa Pignatelli di Montecalvo in San Giorgio a Cremano bears evidence of the era of great splendor that characterized the Vesuvian area in the 18th century. The residence was built in 1747 at the behest of Princess Emanuela Caracciolo Pignatelli, Duchess of Montecalvo.
The building stands out for its imposing facade, the monumental lava-stone portal with diamond-pointed rustication, the spacious loggia, and the noble chapel. Over time, the villa has also become part of Italian cinematic culture, serving as a filming location for famous productions including Matteo Garrone’s *Reality* and *Io speriamo che me la cavo*.
Today, the building is in a state of severe disrepair. The structure has been secured with metal supports to prevent collapse and requires major restoration work. To keep attention focused on the needs of this impressive “Luogo del Cuore,” the “Per Villa Pignatelli di Montecalvo” committee has been established to collaborate with cultural organizations, associations, and institutions in the area. FAI volunteers from the Vesuvio group are supporting the vote-gathering effort.
The church of Santa Maria visita poveri, founded in the first half of the 17th century by the lay congregation of the San Michele neighborhood, has also received many votes; the church has preserved its original layout almost entirely. Of particular note is the lava-stone portal dating from 1693, decorated with symbols linked to the memory of the deceased and the practices of suffrage.
Since 2004, Intesa Sanpaolo has supported the FAI’s “Luoghi del cuore” initiative because of its focus on Italian history and art. In addition to its financial activities aimed at promoting economic growth and social cohesion, the bank supports local territories with cultural programs that place local communities at the center

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