Fondazione Pietà de’ Turchini/ Chiesa di Santa Caterina da Siena: arriva Zêlos di Pier Alfeo. Quando i suoni diventano scultura

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Zêlos. Sabato 24 ottobre, dalle 18 alle 21, la Fondazione Pietà de’ Turchini presenta, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, la scultura sonora multicanale del sound artist Pier Alfeo. L’installazione sarà visitabile fino al 31 ottobre e, al termine della mostra temporanea, diventerà un’opera permanente del complesso.
L’iniziativa, ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini, si inserisce nel progetto triennale Timeless, selezionato dal Comitato Neapolis 2500 e cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) nell’ambito del programma Neapolis 2500 – Napoli Città Mondo.
Il progetto è inoltre sostenuto da Art Mentor Foundation Lucerne, dal Ministero della Cultura (MiC) e dalla Regione Campania, ed è promosso e cofinanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027.
Zêlos è una scultura sonora concepita come un organismo reattivo che nasce con un obiettivo preciso: «dare corpo a una memoria non archiviata e a un sapere celato», spiega l’artista stesso. La creazione attinge dal repertorio in gran parte irreperibile del maestro Francesco Provenzale ed evoca il talento delle figliole orfane cresciute all’interno del Real Conservatorio della Solitaria. Storicamente escluse dai cataloghi artistici del passato in quanto donne, le giovani intrecciano la propria storia con quella monastica del complesso di Santa Caterina da Siena.

In foto, Pier Alfeo. In copertina, particolare della chiesa


Per colmare questo vuoto storico, Pier Alfeo ha coinvolto un agente di intelligenza artificiale che, analizzando i materiali d’archivio e il linguaggio compositivo dell’autore, ha generato una nuova partitura a partire da Care Selve, Amati Orrori. Attraverso modelli probabilistici, la composizione è stata convertita in un codice generativo che governa l’architettura fisica e acustica del lavoro.
Zêlos si presenta come una struttura circolare di due metri di diametro in alluminio, ottone e PETG trasparente, composta da nove nodi sferici con altoparlanti sulle cui superfici sono incisi i motivi ornamentali delle antiche gelosie di Santa Caterina da Siena. Un’opera che incarna la doppia natura del termine greco Zêlos, sospeso tra devozione e possesso, cura e sorveglianza.
Zêlos trasforma l’acustica dello spazio in un flusso vivo e in continuo mutamento, dove il pubblico non è più semplice spettatore, ma soggetto attivo capace di alterare, con la sua sola presenza, un ciclo infinito e mai uguale a sé stesso.
Il triennio di Timeless prevede laboratori e workshop gratuiti guidati da docenti e artisti di rilievo nazionale ed estero, integrando acustica, informatica musicale e programmazione, con openings annuali e performance dal vivo aperte alla città.

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