L’officina letteraria di Michele Prisco”. Così s’intitola la mostra che la  Biblioteca nazionale di Napoli ‘Vittorio Emanuele III’ ospita da domani 1 fino al 16 dicembre (inaugurazione alle ore 10).
  L ‘esposizione è a cura del Comitato nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita dello scrittore, istituito dal Ministero della Cultura. E offre per la prima volta  la possibilità di uno sguardo diretto sull’uomo Michele Prisco (foto) e sullo scrittore ed entra nel vivo del suo percorso di ideazione e creazione, attraverso testi e documenti  del suo archivio personale, oggi custodito  dal Centro Studi a lui dedicato.
Completa la mostra un’ampia selezione di testi  presenti nei fondi librari della Biblioteca Nazionale di Napoli di cui Prisco era amico e affezionato utente fin dagli anni giovanili. Il percorso espositivo è accompagnato da 10 pannelli didascalici sulla vita, le opere e i premi letterari di Michele Prisco, realizzati da Mariolina Rascaglia e Giorgio Tabanelli, con l’elaborazione grafica di Barbara Bertini.
Spiega il direttore Salvatore Buonomo: «La Biblioteca nazionale di Napoli con l’iniziativa, che si propone al pubblico, prosegue la sua azione di valorizzazione, rivolta al contemporaneo, di  importanti scrittori italiani del secondo novecento, nati nel contesto napoletano, che  mantennero con la città partenopea un filo invisibile ed eterogeneo: autori non ancora  abbastanza approfonditi e studiati che fuori da ogni caratterizzazione, si scostano dalle correnti letterarie del dopoguerra, con stili originali,  profondità di contenuti e punti di vista diversi, dando vita a testi di respiro internazionale».
La mostra consente di approfondire il pensiero e la concezione di scrittura di Michele Prisco e introduce il pubblico nel dibattito  degli anni sessanta sulle funzioni dei generi letterari. Testimone del suo tempo,  lo scrittore racconta il contesto sociale dove i suoi personaggi vivono come persone reali e spinge il lettore ad interrogarsi su se stesso e sulle ragioni della sua esistenza.

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