Pirandello al Real Orto Botanico di Napoli. Con Uno, nessuno e centomila. A portare in scena uno tra i romanzi più celebri dello scrittore e drammaturgo siciliano ( e il più amaro di tutti come lo definì lo stesso autore) sarà Paolo Cresta (foto) sabato 27 luglio alle 21 (repliche fino a lunedì 29),nell’ambito della rassegna estiva Brividi d’estate 2019, diretta da Annamaria Russo.
In scena un uomo, solo, avvolto nel disegno luci di Amedeo Carpentieri, si rivolge direttamente al pubblico, proprio come il romanzo si rivolge direttamente al lettore. Racconta la sua storia, e nel farlo si confida, si confessa, rivive il suo lancinante viaggio interiore. E afferma che non ha più bisogno di un nome, perché i nomi convengono ai morti, a chi ha concluso. Lui è vivo, e non conclude. La vita non conclude, e non sa di nomi.
Da un semplice specchio, superficie ambigua e inquietante, emerge per Vitangelo Moscarda, un volto di sé finora ignorato, provocando in lui una profonda crisi, fino all’agghiacciante consapevolezza che la sua immagine negli occhi degli altri è lontana anni luce da quella che ha di se stesso. Si rende conto di essere centomila, nel riflesso delle prospettive degli altri, e quindi nessuno. Così l’io si dissolve.
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