Cibo e cinema nella periferia di Napoli. Dopo il successo della prima edizione, torna Moviemmece. Il cinefestival sulla biodiversità alimentare e culturale. Dal 19 al 28 ottobre 2018 al NEST, il Napoli Teatro Est di San Giovanni a Teduccio (via Bernardino Martirano 14, all’interno del Centro delle Arti per la Comunità).
Promosso dalle associazioni “Fuori dal Seminato”, “Gioco Immagine & Parole” e dalla cooperativa sociale “Mandacarù” – già promotrice del festival internazionale “Tutti Nello Stesso Piatto” – è sostenuto dal Mibact e da Siae nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Da quest’anno, oltre al patrocinio del Comune di Napoli, il festival cinematografico dedicato al cibo vede anche la collaborazione con la prestigiosa Accademia di Belle Arti.
Filo conduttore è il cibo, inteso come veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia e valorizzazione di territori e culture. Cuore del festival, il concorso dedicato ai giovani talenti emergenti. Aperti i bandi per partecipare. Due le sezioni: cortometraggi e fotografie. Il termine ultimo per iscriversi è fissato al 31 luglio 2018. Il regolamento completo e il form di candidatura sono disponibili sul sito del festival (http://www.moviemmece.it/candida-il-tuo-film/).
Per la sezione corti, possono partecipare tutti i registi con nazionalità italiana e età non superiore ai 35 anni che presentino un cortometraggio sulla tematica del cibo (i suoi produttori, l’impatto sull’ambiente e le persone, il contesto di produzione). La 2ª edizione di Moviemmece vuole essere sì un luogo d’incontro e conoscenza dell’”altro”, ma anche un’occasione per raccontare emergenze socio-ambientali e riflettere su questioni culturali, ecologiche e civili attraverso il cinema e il cibo.
Si potranno candidare opere di finzione, animazione o documentari che abbiano una durata massima di 30 minuti, compresi i titoli di testa e di coda. Il vincitore si aggiudicherà un premio di 1000 euro. E’ facoltà della giuria, composta da esperti riconosciuti nel mondo culturale e cinematografico, individuare anche una menzione speciale alla quale verrà assegnato un premio di 300 euro.
Previsti anche un riconoscimento assegnato da una giuria giovani e uno dalla giuria scuole (due Equotube, ovvero percorsi e esperienze di turismo responsabile e sostenibile), nonché una menzione speciale “Le Storie di Altro Movie”: l’autore dell’opera selezionata sarà premiato con un cesto di prodotti del commercio equo e solidale.


Accanto alla proiezione e premiazione delle opere finaliste si proietteranno pellicole internazionali e si terranno laboratori di cucina multietnica, una mostra fotografica, workshop formativi e momenti conviviali attraverso cui offrire prospettive altre sui temi del festival che sarà accompagnato da una serie di attività collaterali a partire da un concorso per la fotografia aperto a giovani fotografi under35: tra i partecipanti saranno selezionati due vincitori e una rosa di finalisti le cui opere saranno esposte nei giorni del festival (iscrizioni su http://www.moviemmece.it/concorso-fotografico/).
Moviemmece 2018 lancia anche una masterclass gratuita, a numero chiuso, rivolta a studenti di cinema che potranno accedere a un weekend di formazione intensiva di critica della visione filmica. Per i giovani studiosi e appassionati della settima arte, con meno di 35 anni, c’è anche l’opportunità di entrare nella “giuria giovani esperti” (a numero chiuso) per la visione, votazione e premiazione dei cortometraggi in concorso. Ancora cineforum per le scuole del territorio e un laboratorio formativo di due giorni per gli studenti che saranno inseriti nella giuria scuole del festival (informazioni e iscrizione su http://www.moviemmece.it/2018/04/04/moviemmece-per-le- scuole/).
In un mondo che, di fronte allo “spauracchio” dell’immigrazione e della diversità, si chiude sempre più, invertendo la rotta intrapresa nel non lontano 1995 con il processo di Barcellona che prevedeva entro il 2010 la realizzazione di una zona di libero scambio tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, il cibo sembra essere l’unico mezzo capace di unire e, allo stesso tempo, esaltare le differenze abbattendo le frontiere. E Napoli, crocevia di popoli, culture e linguaggi, è la città più adatta a promuovere e ospitare un festival in cui la diversità è un valore aggiunto.
Per saperne di più
http://www.moviemmece.it/festival/