«Questo decreto è solo un palliativo». Lo afferma Gianluca Vorzillo che ha creato il gruppo Uniti per le impreseaggregando imprenditori campani appartenenti a differenti settori merceologici e rappresentativi dell’intera regione, nonché presidenti di associazioni di categoria, esercenti e  liberi professionisti.
Uniti per le imprese nasce con la necessità di affrontare insieme le difficoltà che il comparto economico vive in questo momento di emergenza e allestire un tavolo di lavoro con il Governo centrale. Accendendo l’attenzione su quello strato importante per il Paese, costituito dalle piccole e medie imprese.
Il gruppo nato su fb, con più di 34mila membri, si sta trasformando in associazione. E chiede più tutela e garanzie per i lavoratori e le loro famiglie.
L’essere protestato è la maggior preoccupazione degli imprenditori che trovatisi improvvisamente in questa emergenza sanitaria  mondiale si sentono come investiti da uno tsunami . Lo stop improvviso della attività non ha fermato del tutto il motore di tante aziende, che comunque stanno ancora girando e che necessitano di quel carburante per concludere il ciclo iniziato prima del fermo.
Spiega Vorzillo:«Nel decreto manca una via per fornire liquidità a aziende e piccoli imprenditori che, qualora non arrivasse nel giro di poco tempo, soffocherebbero. Stessa storia per le partite Iva.Il solo rinviare i pagamenti di tasse e tributi altro non fa che allungarne l’agonia. Serve una “terapia intensiva” anche per noi. Senza questa saremo presto tutti protestati, perché non potremmo assolvere ai nostri obblighi di pagamento. Sarà una catastrofe per l’economia, se il Governo non metterà in campo forti decisioni per bloccare l’effetto domino della caduta del sistema Paese. Se non sarà il Coronavirus a ucciderci, sarà il non agire del nostro Governo a farlo».

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