Un viaggio a Pompei e a Ercolano. Dal lunedì al venerdì, il Museo archeologico Virtuale di Ercolano, è aperto al pubblico in piena sicurezza e tutti i giorni, anche nei fine settimana, organizza, su prenotazione, tour interattivi dalla piattaforma Zoom.
Così trionfa la magia tecnologica della nuova versione  MAV 5.0 – Virtual multiReality, la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva nel sito archeologico virtuale.
Un’esperienza immersiva che mostrerà a tutti la grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C., in un viaggio, senza tempo, nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri, per meglio comprenderne il passato con gli occhi di un viaggiatore d’altri tempi.
Si comincia tra i luoghi pubblici delle città: quei luoghi presenti in ogni antica città romana. Vedremo il Teatro di Ercolano, dove gli abitanti della città accorrevano per assistere alle rappresentazioni, le Terme, luogo di socialità molto frequentato, il Foro di Pompei, il cuore della vita quotidiana della città, dedicato alle attivitàamministrative e commerciali, la palestra della Schola Armaturarum, crollata nel 2012 a Pompei.
Poi tocca alle Domus pompeiane: Casa del Poeta tragico, Casa del Citarista, Casa del Labirinto, Casa del Fauno. Come erano organizzate le case degli antichi pompeiani, i loro ambienti e le differenti funzioni a cui erano destinati.
Sarà suggestivo immergersi nella pittura pompeiana e ercolanese. Ogni affresco e mosaico sarà raccontato appieno nella sua bellezza e nel suo significato, evidenziandone i particolari e le specificità.
Infine, un tuffo nella Villa dei Papiri, una delle più grandi e sontuose residenze romane, riportate alla luce dagli scavi di epoca borbonica, tra il 1750 ed il 1764. La sua ricostruzione virtuale è un grande attrattore del Mav: la Villa si estende sotto l’attuale centro abitato di Ercolano, a circa trenta metri di profondità, e arriva fino al mare. E il suo scavo, oltre alla straordinaria raccolta di opere d’arte, ha restituito una ingente biblioteca di papiri con testi greci e latini.
Si chiude con l’eruzione (foto) raccontata dalla voce del grande attore Mariano Rigillo e ricostruita con la consulenza dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in un docufilm straordinario.

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