Voci bianche tornano a risuonare nel cuore della città.  Sabato 9 maggio, la sala Scarlatti del Conservatorio “San Pietro a Majella” accoglierà la sesta edizione di Napoli InCanta, la rassegna ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con la consulenza artistica di Salvatore Murru.
Uno spazio privilegiato dove la formazione si fonde con l’ascolto e la composizione contemporanea. Un appuntamento atteso, che quest’anno vede ospiti formazioni di eccellenza provenienti da diverse regioni italiane e che sceglie di esplorare un tema dal fascino universale: il sogno.
Due momenti distinti e complementari, accomunati dal titolo evocativo “Custodire il sogno”. Alle 15 in una tavola rotonda compositori, direttori di coro e studiosi insieme per una riflessione condivisa sul valore della voce dei bambini, sulla scrittura musicale destinata all’infanzia e sul coro come esperienza educativa e formativa. Il confronto, coordinato da Salvatore Murru, pone al centro la musica come occasione di crescita, relazione e scoperta, in cui il sapere e il fare si integrano nella costruzione del “saper essere”.
Alle 16.30, il concerto che propone cori di voci bianche provenienti da diverse realtà italiane: il Coro del Conservatorio di Napoli, i Piccoli Cantori Barcellona P. G., il Coro Garda Trentino, il coro Il Calicanto e Scuole in Coro – Studium Canticum. Un mosaico di esperienze vocali e sensibilità artistiche che darà vita a un repertorio contemporaneo fatto di scritture originali, giochi vocali e narrazioni musicali sospese tra realtà e immaginazione.
Le nuove composizioni presentate in questa edizione sono firmate da Piero Caraba, Andrea Basevi Gambarana, Tullio Visioli, Enrico Miaroma e Giampiero Castagna.
Filo conduttore, il sogno come esercizio di possibilità. In un contesto storico segnato da incertezze, l’immaginazione diventa infatti uno strumento fondamentale per attivare linguaggi, relazioni e consapevolezze, soprattutto nelle nuove generazioni.
NapolinCanta si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Pietà de’ Turchini nella promozione della musica come esperienza formativa e occasione di sviluppo umano e artistico, attraverso la produzione di nuovi lavori e il sostegno alla formazione dei giovani musicisti e dei giovanissimi che si avvicinano al linguaggio musicale.
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Salvatore Murru. In copertina, Napoli InCanta, foto di Alessia Della Ragione

Pietà de’ Turchini Foundation / Napoli InCanta with children’s choirs

Children’s voices will once again ring out in the heart of the city. On Saturday the 9th of May, the Sala Scarlatti at the “San Pietro a Majella” Conservatoire will host the sixth edition of Napoli InCanta, a festival conceived by the Fondazione Pietà de’ Turchini with artistic guidance from Salvatore Murru.
A special venue where training blends with listening and contemporary composition. A much-anticipated event, which this year features outstanding ensembles from various Italian regions and explores a theme of universal appeal: the dream.
Two distinct yet complementary moments, united by the evocative title “Custodire il sogno” (Guarding the Dream). At 3 pm, a round-table discussion brings together composers, choir directors and scholars for a shared reflection on the value of children’s voices, on music composition for children, and on the choir as an educational and formative experience. The discussion, coordinated by Salvatore Murru, focuses on music as an opportunity for growth, connection and discovery, in which knowledge and practice come together to build ‘knowing how to be’.
At 4.30 pm, a concert featuring children’s choirs from various parts of Italy: the Naples Conservatory Choir, the Piccoli Cantori Barcellona P. G., the Garda Trentino Choir, the Il Calicanto Choir and Scuole in Coro – Studium Canticum. A mosaic of vocal experiences and artistic sensibilities that will bring to life a contemporary repertoire comprising original compositions, vocal interplay and musical narratives suspended between reality and imagination.
The new compositions being presented in this edition are by Piero Caraba, Andrea Basevi Gambarana, Tullio Visioli, Enrico Miaroma and Giampiero Castagna.
The central theme is the dream as an exercise in possibility. In a historical context marked by uncertainty, imagination becomes a fundamental tool for fostering languages, relationships and awareness, particularly among the younger generations.
NapolinCanta forms part of the Fondazione Pietà de’ Turchini’s broader commitment to promoting music as an educational experience and an opportunity for human and artistic development, through the production of new works and support for the training of young musicians and very young people taking their first steps in the world of music.


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